AA. VV. – Onirica. Nove racconti brevi sul sogno (2019)

Onirica. Nove racconti brevi sul sogno

FORMATO EPUB

Se la coscienza non è altro che una continua storia di se stesso che l’individuo si narra, il sogno è allora il negativo di questa storia, il non detto, o meglio la narrazione che è presente ma nascosta in quell’altra. Ed è per questo che tale narrazione ha la notte come momento prediletto (anche se non è l’unico), dove ogni cosa è coperta e non delineata; proprio in questo stato delle cose la storia del sogno può uscire fuori, liberandosi dalle maglie della storia cosciente, e narrarsi. L’individuo per cui quando sogna non smette di raccontarsi, solo lo fa in altro modo, su altri luoghi e con altri linguaggi.
In questo negativo della narrazione cosciente che è il sogno, il linguaggio utilizzato è il simbolo: il rinvio quindi continuo a qualcos’altro. Il sogno così si mostra come una storia che parla di altro, un racconto del quale è necessaria un’esegesi poiché non esiste un’univocità di significati; prende la forma di un enigma da risolvere; un Koan Zen assurdo e oscuro. E il significato della narrazione è un atto di ricerca difficile e a tratti penoso: esso non si dà senza problemi, ma fugge via, rincorso dalla nostra razionalità.
Il sogno prende vita nello spazio primigenio dell’inconscio: una landa sconfinata ammorbata da una cielo nero, denso di mistero. In questo luogo dell’anima le leggi che le regolano non permettono un fluire logico della narrazione, bensì qui il simbolo acquisisce tutta la sua forza immaginifica caricando ogni oggetto o soggetto del sogno di significati nascosti e traboccanti. La logica e la consequenzialità causale sono bandite per dare spazio a cioè che rivelandosi si ritrae.
Il sogno racconta di noi a noi stessi, meglio della narrazione cosciente perché prende spunto da tutto il nostro essere ma ce lo consegna in forme paradossali e sibilline.
Se in Un sogno di Kafka la struttura della narrazione onirica è pedissequa e il racconto riproduce plasticamente la sensazione del “vivere il sogno”in un sogno di Ada Negri la valenza simbolica del linguaggio del sogno apre ad una nuova comprensione della propria esistenza alla protagonista del racconto. Stessa cosa nel criptico e suggestivo La febbre di Meyrink dove l’azione del simbolo è massima ma differisce il fine: la ricerca di una santità morale. Mentre il sogno diviene la porta verso una dimensione atemporale e quindi sovrannaturale e a tratti divinatoria in La porta del sogno fatta di avorio di Tiamat, la miracolosa realizzazione di un sogno di Weil (tratto dal capolavoro della letteratura araba Le mille e una notte); in Delitto di sangue di Verdinois e in il sogno di Duncan Parennes. Infine il sogno come viaggio astrale, fuori dalla propria dimensione spaziale e temporale in Un racconto delle Ragged Mountains di Poe e il sogno come allucinazione liberatoria e mortale in Celephaïs di H. P. Lovecraft.

Download
Easybytez

Importantissimo!

Per NON SBAGLIARE link e finire su qualche possibile clone, approfittare di offerte esclusive personalizzate per il nostro sito, e se gradisce questo articolo ed il nostro lavoro, la preghiamo di supportarci rinnovando o sottoscrivendo un Account Premium su FILESTORE cliccando sul link qui sotto:

FileStore

Share This Post!

Torna in cima