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José López Rega è stato una delle figure più controverse nella storia Argentina del XX secolo. Nato nel 1916, entra nel radar pubblico fra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 come maggiordomo del dittatore in esilio Juan Domingo Perón. La posizione di domestico di Peron nasconde una oscura relazione fatta di esoterismo e smania di successo che lo porteranno a diventare ministro del Benessere Sociale durante la presidenza di Juan Domingo Perón e in seguito in quella di Isabel Perón. Conosciuto per la sua ossessione per l’esoterismo e il suo coinvolgimento in cerchie politiche di estrema destra, López Rega ha esercitato un’influenza assoluta nel governo argentino di quel periodo.
La sua leadership al Ministero del Benessere Sociale è stata segnata da politiche repressive e dalla formazione di gruppi paramilitari come la “Triple A”, noti per la loro violenza contro i dissidenti politici. L’ascesa di López Rega è stata caratterizzata da intrighi politici e legami con figure oscure dell’estrema destra internazionale, tra cui Licio Gelli, capo della Loggia massonica P2 in Italia.
La sua carriera politica è stata bruscamente interrotta dalla caduta del regime peronista nel 1976 e il successivo colpo di stato militare. Sebbene Lopez Rega abbia trascorso gran parte degli anni successivi in esilio in Spagna, il suo ruolo nel governo argentino ha lasciato un’ombra oscura sulla storia del paese, con accuse di corruzione e violazioni dei diritti umani.
La sua vita e il suo ruolo politico rimangono oggetto di interesse e dibattito tra storici, politologi e osservatori della politica argentina, rappresentando un capitolo controverso della storia del paese sudamericano. Il libro di Aldo Villagrossi Crotti offre un ampio studio sulla sua vita e una avvincente analisi su come certe figure riescano a raggiungere posizioni di grandissimo potere. Un lezione che non vale solo per l’Argentina. Lopez Rega verrà accusato di essersi reso responsabile di 2000 omicidi per i quali non verrà mai condannato, ma i ricercatori ritengono che le vittime della “Tripla A” uccise per ordine diretto di Lopez Rega possano essere dieci volte tanto quella cifra.
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