
Un noto pittore, rampollo di una ricchissima famiglia di industriali e finanzieri viene ritrovato ucciso nel suo studio di via Giulia a Roma. Il cadavere privo di sangue, è legato a un tronco e trafitto da frecce, come una macabra rappresentazione di San Sebastiano. Tutto farebbe pensare a un nuovo pericoloso assassino che colpisce nel mondo dell’arte. Il caso non può che essere di competenza del CVOS, dipartimento autonomo crimini violenti e omicidi seriali, e del criminologo Alberto Carli, che decide subito di scavare nella vita della vittima e nel suo passato. Perché Giorgio Brentani era un pessimo pittore.
