FORMATO: EPUB

C’è un tempo, nella vita, in cui la politica smette di essere un discorso e torna a farsi corpo, fatica, vergogna, invidia, desiderio. Da quel varco si apre «Noi» non è un mezzo: non un saggio accademico, non un diario intimo, ma un attraversamento del vissuto, del lavoro e delle sue ferite, scritto da chi ha pensato mentre sgobbava, ha teorizzato mentre sopravviveva, ha imparato a riconoscere la politica nei gesti minimi della vita sfruttata. Alternando frammenti diaristici – vivi, crudi, comici e disperati – e riflessioni teoriche, Andrea Muni ricostruisce ciò che resta dell’idea di classe e ciò che, forse, può ancora nascere dalle sue macerie. La ricerca si sviluppa attraverso un costante dialogo con Marx, Foucault, Bataille, Pasolini, Althusser, l’operaismo italiano e con i corpi reali degli sfruttati, mostrando come l’invidia, l’odio, la festa, lo spreco, il riso nel naufragio e la distruzione dell’individuo siano luoghi politici prima ancora che emotivi. Contro l’individualismo neoliberale e le sue discipline – che ci vogliono normali, produttivi, soli – questo saggio cerca un altro modo di stare insieme: un «noi» non come mezzo, ma come fine. Una forma di vita comune fatta di complicità, socialità improduttive, passioni condivise, gesti di rivolta e cura reciproca.

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