Io sono un black bloc

Anonimo – Io sono un black bloc. Poesia pratica della sovversione (2002)
ISBN 88-87423-62-8 | PAGINE 192 | ANNO 2002 | COLLANA Fuori Fuoco | TEMA Movimenti | PDF

 

Le manifestazioni di contestazione al G8 di Genova nel luglio del 2001 hanno portato alla ribalta il fenomeno dei black bloc, i nuovi della guerriglia metropolitana. Le gesta delle «tute nere» hanno sorpreso tutti: forze di polizia, uomini politici, intellettuali, operatori dell’informazione, gran parte degli stessi manifestanti. Tutti ne hanno parlato moltissimo dimostrando di saperne però, in realtà, pochissimo. Le reazioni sono state quelle tipiche dell’ignoranza: banalità, panico, isterismo, demonizzazione, criminalizzazione. Eppure i black bloc sono stati una delle componenti più interne e importanti di tutte le tappe del movimento antiglobalizzazione, a partire dall’originaria rivolta di Seattle.
Io sono un black bloc è un libro a più mani scritto all’interno di quella componente. I registri linguistici sono differenti tra di loro, ma tutti hanno in comune una forma di espressione direttamente partecipata, appassionata e persino poetica, capace di rendere in modo straordinariamente efficace lo stile, la pratica e l’immaginario di questi moderni ribelli metropolitani. Ne emerge un quadro molto più variegato e molto più interessante di quello prodotto dai media, che affronta con consapevolezza e lucidità i temi caldi del movimento no global: dall’uso della violenza (quasi esclusivamente sui simboli del potere e non sulle persone) al terrorismo, dalla militanza politica agli integralismi religiosi
Dal ritmo musicale di questa scrittura traspare in tutta evidenza la maturazione di una nuova rivolta esistenziale internazionale, che occorre conoscere nei suoi codici linguistici, per poter poi sperare di comprenderne seriamente pratiche, ragioni, finalità.

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