
Lo storico russo Aron Ja. Gurevic si propone con questo studio, appositamente riveduto e integrato per l’edizione italiana, di dimostrare ed evidenziare l’irripetibile specificità della civiltà medievale nell’Europa occidentale.
L’interpretazione della cultura medievale è condotta secondo alcune categorie fondamentali: le idee di spazio e di tempo, del diritto come principio onnicomprensivo dell’ordine del mondo, le idee del lavoro della ricchezza, e della proprietà.
L’analisi non è dedicata tanto “all’ideologia del Medioevo, alla concezione cosciente del mondo che gli uomini avevano e che veniva determinata dal loro stato sociale, bensì alle idee del mondo di cui essi non sempre erano invece chiaramente coscienti e che perciò non erano pienamente e totalmente ideologizzate”. La scelta di questo livello psicologico – in cui Gurevic privilegia le manifestazioni di massa della cultura medievale – consente di raffigurarci come “l’uomo medievale” si rapportasse concretamente e quotidianamente all’ambiente fisico e sociale, riconoscendone un principio regolatore centrale.
La maggior attenzione rivolta da Gurevic alle componenti germano-barbariche, rispetto a quelle mediterranee, fa di questo libro una novità nel panorama delle interpretazioni fornite dalla storiografia di formazione occidentale.
L’interpretazione della cultura medievale è condotta secondo alcune categorie fondamentali: le idee di spazio e di tempo, del diritto come principio onnicomprensivo dell’ordine del mondo, le idee del lavoro della ricchezza, e della proprietà.
L’analisi non è dedicata tanto “all’ideologia del Medioevo, alla concezione cosciente del mondo che gli uomini avevano e che veniva determinata dal loro stato sociale, bensì alle idee del mondo di cui essi non sempre erano invece chiaramente coscienti e che perciò non erano pienamente e totalmente ideologizzate”. La scelta di questo livello psicologico – in cui Gurevic privilegia le manifestazioni di massa della cultura medievale – consente di raffigurarci come “l’uomo medievale” si rapportasse concretamente e quotidianamente all’ambiente fisico e sociale, riconoscendone un principio regolatore centrale.
La maggior attenzione rivolta da Gurevic alle componenti germano-barbariche, rispetto a quelle mediterranee, fa di questo libro una novità nel panorama delle interpretazioni fornite dalla storiografia di formazione occidentale.
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