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Il ciclo Warlord Chronicles, conosciuto in Italia come Il Romanzo di Excalibur, si compone di tre romanzi, The Winter’s King (1995), Enemy of God (1996) e Excalibur (1997).

In Italia, per ragioni puramente commerciali, questi tre romanzi sono stati trasformati in cinque libri (Il Re d’Inverno, Il Cuore di Derfel, La Torre in Fiamme, Il Tradimento e La Spada Perduta), e la divisione è stata fatta senza alcun criterio logico di continuità narrativa, ma esclusivamente con un’equa divisione del numero di pagine. Per questa ragione qui viene ripristinata l’edizione in tre libri fedele all’originale, e viene usata la traduzione letterale dei titoli originali. Quindi il primo volume Il Re d’Inverno comprende il volume italiano Il Re d’Inverno e parte di Il Cuore di Derfel. Il secondo volume Nemico di Dio comprende la seconda parte de Il Cuore di Darfel, tutto La Torre in Fiamme e la prima parte de Il Tradimento. Il terzo e ultimo volume, Excalibur, è composto dalla seconda parte de Il Tradimento e dal conclusivo La Spada Perduta.

IL RE D’INVERNO

Anno del Signore 480: dopo secoli di dominio romano, la Britannia ha finalmente conquistato l’indipendenza, ma libertà non significa necessariamente pace: forze oscure tramano nell’ombra e i sassoni si sono già impadroniti dei territori a est dell’isola. Il vecchio re Uther Pendragon, il Drago Rosso, è ormai prossimo alla morte, e il suo unico erede legittimo, il nipote Mordred, non è che un bimbo di pochi mesi, nato storpio nel cuore dell’inverno. L’unico in grado di riunire il paese contro i sassoni è Artù, leggendario guerriero detentore della magica spada nella roccia, forgiata nell’Oltretomba dal dio Gofannon e donatagli da Merlino, affinché riporti pace e giustizia nel regno. Un regno che Artù conosce bene: lì ha passato gli anni migliori della sua vita, ha combattuto e si è guadagnato la venerazione dei compagni. Il cammino verso la pace però è costellato di insidie, e quando incontra la bella Ginevra, nobildonna senza più terra né ricchezze, le cose precipitano irrimediabilmente: Artù si ritrova circondato da nemici su tutti i fronti, e sembrano sul punto di infliggere alla Britannia il colpo di grazia…

 

NEMICO DI DIO

Al ritorno in Dumnonia, Derfel va in cerca di Nimue che, impazzita, si trovava sull’isola dei morti, luogo dove i pazzi sono esiliati. Dopo il ritrovamento di Nimue partecipò alla disperata battaglia della valle di Lugg che frappose i pochi guerrieri di Artù contro il regno del Powys. Dopo la vittoria in una memorabile battaglia Lancillotto era stato promesso sposo alla principessa Ceinwyn del Powys che invece con una decisione a sorpresa scelse Derfel come suo compagno, fuggendo con lui. Merlino li condusse alla ricerca del magico calderone e dei mitici tredici tesori della Britannia.

 

EXCALIBUR

Riconquistato l’amore di Ginevra, Artù si ritira con lei in Siluria. Ma nuove minacce lo costringono alla lotta. L’infida sacerdotessa Nimue ha rapito Merlino e ora cerca di impossessarsi di Excalibur. Chi impugnerà l’elsa di quella spada divina, infatti, continuerà a regnare. Una sola creatura può opporsi a questi paurosi disegni. Il suo nome è Morgana. Ma nemmeno lei riesce a porre fine agli incantesimi, alle lotte, agli odi cruenti. E Artù è chiamato all’ultimo, decisivo scontro per fermare Mordred, ormai suo mortale nemico. Prima che il mistero si richiuda sulla sua vita di guerriero, prima del portentoso segno finale di Excalibur.