
In questo mondo e in questa forma umana, dall’attimo chiamato ore 17.00 circa del 13 aprile 1966, Carlo Lai nasce in quella che era periferia urbana di Cagliari, e ivi allevato allo stato libero, semi brado, nel contesto sociale del periodo di grandi cambiamenti e “progresso”, accogliendone tutti i “pro” e potendo contare sulla famiglia e sulle buone e numerose amicizie per poterne filtrare e attutire i “contro”. Non è mai stato candidato alla Beatificazione, ma di certo nella sua vita ha tentato di seguire una certa rettitudine e coerenza, non sempre con successo, con costanti riflessione, introspezione, esami di coscienza, analisi, mordenti solitudini, con cercata umiltà e tentato rispetto per sé stesso e per gli altri, abbandonando attimo dopo attimo vecchi vizi e difetti, per lasciarne spazio ad altri, perdonandosi e perdonando. Tale indole riflessiva gli ha permesso, dopo ampi periodi rinchiuso in silenti e nascosti antri, di esprimersi nella scrittura e nella parola, con fermento, creatività, discrete inquietudini e educata irriverenza. Questo libro rappresenta la quarta opera, è una raccolta di poesie serie e profonde, leggere e dissacranti, riflessive e toccanti sulla vita e dintorni. Naturalmente spetta sempre al lettore esprimere parole di approvazione o dissenso, ma egli ha imparato che se lui è il primo a disprezzarsi, non potrà mai aspettarsi l’apprezzamento altrui, pertanto si augura che sia davvero una buona lettura per tutti.
