Clementina Pavoni – Il signor Alonso e la volpe giapponese (2022)

FORMATO: EPUB
“E alla fine anche l’analista si alza, entrambi guardano insieme la composizione di sabbia e miniature, perplessi e a volte commossi da un insieme di cose che “parlano” in un linguaggio esclusivamente visivo”.
Il Gioco della Sabbia si insegna e si impara, si fa o non si fa, se lo si fa è necessario farlo in due. Lo si studia, lo si mette in scena, lo si comprende o lo si rifiuta. È una tecnica junghiana che Jung non praticò e che oggi viene adottata da analisti che lavorano sia con gli adulti sia con i bambini. Si svolge cosí: nello studio, l’analista chiede all’analizzante di avvicinarsi alla sabbiera, che è una cassetta di forma rettangolare “con le proporzioni della sezione aurea (cm 75 x 50 x 7)”. La sabbiera di solito, ma non sempre, è di metallo. L’analizzante viene invitato a usare la sabbia, bagnandola oppure no. Deve modellare, costruire, “accarezzare”. Deve utilizzare le miniature esposte negli scaffali dello studio e comporre una scena. Alla fine verrà chiesto un titolo da dare a quella che forse si potrà definire un’opera e la “sabbia” verrà fotografata e verrà cosí inevitabilmente conservata nella memoria di entrambi i presenti, “come un sogno”. Insomma – commenta subito Clementina Pavoni -, “due cose da bambini: la sabbia e i giocattoli!” Ma i “giocattoli”, ognuno lo sa, sono varchi, sono porte, da dove si esce per lasciar parlare il gioco, il fantasticare; per ascoltare, questa volta in due, “affacciati alla “finestra” della sabbia … che cosa le mani hanno “pensato”” di comunicare. Nasce cosí il caso clinico dell’uomo che Clementina Pavoni ha voluto chiamare signor Alonso, il quale detesta – con consapevolezza, sapere e violenza – prima di tutto se stesso e il proprio corpo e poi il mondo che lo circonda, come in un assedio senza fine. È bravo il signor Alonso, e spietato, a giocare con la sabbia e a scovare personaggi inquietanti come Kitsune, che in giapponese vuol dire “volpe” ed è segno che protegge e a un tempo minaccia, che ama e soffoca. Noi le vediamo avvenire, tutte le storie del signor Alonso, le vediamo nascere e svanire, come in un colpo di vento, come in una galleria fatta di panorami e autoritratti, incidenti e ferite. Accompagnati da un’ecfrasi a due voci che cura.
Download
