
Un apparente paradosso storico sta al centro del nostro presente filosofico. “Il grande problema dell’epoca (come scrive Lukàcs e correttamente rileva il traduttore italiano della sua autobiografia “Pensiero Vissuto”, Alberto Scarponi) è l’individualità”. Il problema dell’individualità, cioè della particolarizzazione delle singole personalità umano-sociali, non è un problema genericamente metafisico o trascendentalistico, ma è un problema integralmente storico, ed anzi storicamente del tutto determinato, in quanto è strettamente connesso con la creazione per l’individuo di condizioni di vita astrattamente casuali, insorte con il declino delle società organiche, castali e divise in ceti e con l’emergere dei rapporti sociali capitalistici nel loro progressivo e contraddittorio tentativo di manipolare e colonizzare sempre più la vita quotidiana.
