
Formato: EPUB
Il commissario Rosso e la ispettore Olivieri appaiono per la prima volta sulla scena di un delitto. In una grande città del nord Italia, con una vittima schiva, solitaria, quasi sconosciuta persino ai colleghi della sua stessa Ditta. La sfacciata sincerità e la più squallida menzogna rimbalzano l’una verso l’altra confondendo le trame. I due poliziotti inciamperanno in altri cadaveri e dovranno riannodare i fili di un percorso che condurrà verso oscuri, sordidi contesti nelle notti metropolitane. La città è una scatola che contiene ogni cosa e in quella scatola dovranno cercare, dimenticando anche la cautela. Nulla è garantito, molte persone possono pagare il prezzo di un errore. È difficile ma non impossibile restare umani anche così e non perdere la capacità di vivere gli eventi della propria vita, senza essere trascinati nel fango delle strade.
[…] Era stesa nel cucinino. Non c’era molto sangue, il corpo era riverso all’indietro e sul lato sinistro del petto si vedevano bene due chiazze distinte sulla maglietta. L’odore era già forte. Il medico legale aveva fatto la solita valutazione della temperatura superficiale del corpo.- Oltre le ventiquattr’ore ore, Commissario.
[…] Proprio davanti a lei, una ragazza molto magra che, sotto il trucco pesantissimo dimostrava quindici anni, si dimenava per due sessantenni grassi e lubrichi. Fingeva di trovare irresistibile un brutto, vecchio, brano dozzinale. La palpavano quasi violentemente e lei rideva. Bianca non voleva stare a osservare come una guardona e girò gli occhi. Si trovò davanti un tizio che sembrava un personaggio di Robert Rodriguez. Con un impermeabile aperto su una maglietta nera e il piglio spiritato, il tizio cercava proprio lei.
[…] Era stesa nel cucinino. Non c’era molto sangue, il corpo era riverso all’indietro e sul lato sinistro del petto si vedevano bene due chiazze distinte sulla maglietta. L’odore era già forte. Il medico legale aveva fatto la solita valutazione della temperatura superficiale del corpo.- Oltre le ventiquattr’ore ore, Commissario.
[…] Proprio davanti a lei, una ragazza molto magra che, sotto il trucco pesantissimo dimostrava quindici anni, si dimenava per due sessantenni grassi e lubrichi. Fingeva di trovare irresistibile un brutto, vecchio, brano dozzinale. La palpavano quasi violentemente e lei rideva. Bianca non voleva stare a osservare come una guardona e girò gli occhi. Si trovò davanti un tizio che sembrava un personaggio di Robert Rodriguez. Con un impermeabile aperto su una maglietta nera e il piglio spiritato, il tizio cercava proprio lei.
