
Formato: EPUB
Non è follia.
Non è “una lite degenerata”.
È il prodotto di un sistema.
Un sistema culturale che normalizza il controllo.
Un sistema psicologico che sfrutta la dipendenza emotiva.
Un sistema istituzionale che interviene troppo tardi.
Un sistema mediatico che semplifica ciò che è complesso.
Un sistema comunitario che osserva senza comprendere.
Un sistema narrativo che protegge il carnefice e confonde la vittima.
Questo libro non racconta un caso: seziona la struttura che li rende possibili.
Con voce femminile, chirurgica e narrativa, Femminicidio – Anatomia di un sistema smonta, strato dopo strato, la macchina invisibile che precede ogni tragedia.
Non cerca il colpevole: cerca il contesto che lo ha costruito.
Non cerca la fragilità della vittima: cerca la forza che ha dovuto usare per sopravvivere.
Non cerca l’evento: cerca la cronologia che lo ha preparato.
Attraverso un’indagine psicologica e culturale di rara precisione, il libro mostra:
– come nasce la manipolazione,
– come si costruisce la dipendenza,
– come si frantuma la percezione,
– come si normalizza la paura,
– come la comunità diventa complice,
– come le istituzioni falliscono senza volerlo,
– come i media distorcono la verità,
– come la cultura trasforma la violenza in routine.
Un testo che non consola: chiarisce.
Un testo che non semplifica: approfondisce.
Un testo che non giudica: analizza.
È un libro necessario per chi vuole capire davvero cosa c’è dietro ogni femminicidio.
Indispensabile per chi lavora nel sociale, nella psicologia, nelle istituzioni, nell’informazione.
Imprescindibile per chi non accetta più il silenzio, la minimizzazione, la narrazione distorta.
Femminicidio – Anatomia di un sistema è più di un libro: è una mappa.
La mappa di ciò che la società non vede.
La mappa di ciò che la cultura non nomina.
La mappa di ciò che deve cambiare.
Perché la violenza non è destino.
È struttura.
E ciò che è struttura può essere trasformato.
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