
L’Unione Sovietica e la corsa agli armamenti è un saggio fondamentale dello storico e politologo David Holloway, pubblicato in Italia da Il Mulino nel 1984. Il libro analizza le dinamiche politiche, militari e scientifiche che hanno spinto il Cremlino a competere con gli Stati Uniti durante la Guerra Fredda.
Punti chiave dell’opera
Il testo esplora come la politica di difesa sovietica non fosse solo una reazione alle mosse americane, ma anche il risultato di impulsi storici e ideologici interni. I temi principali includono: [1]
- Sviluppo Militare: L’evoluzione delle forze strategiche e convenzionali sovietiche dalla crisi dei missili di Cuba fino ai primi anni ’80.
- Dottrina della Parità: L’obiettivo di raggiungere e mantenere la parità strategica con gli USA per ottenere il riconoscimento di superpotenza.
- Pensiero Militare: L’analisi della capacità sovietica di “combattere e vincere” una guerra nucleare, un tema molto dibattuto dagli esperti occidentali dell’epoca.
- Controllo degli Armamenti: La visione di Mosca sul disarmo, considerato sia desiderabile che realizzabile nonostante le tensioni. [
L’autore e opere correlate
David Holloway è un’autorità riconosciuta nella storia nucleare e ha approfondito questi temi nel suo libro successivo, di grande successo internazionale, “Stalin and the Bomb” (1994), che documenta il programma atomico sovietico dalle origini al 1956 basandosi su archivi precedentemente segreti. Recentemente, nel 2026, è prevista l’uscita di un suo nuovo lavoro intitolato “Nuclear Weapons: An International History
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