
Formato: EPUB
Quali erano i reali ingranaggi dietro la spietata macchina burocratica dello Stato Islamico?
L’espansione territoriale dell’ISIS tra il 2014 e il 2019 non è stata semplicemente un’occupazione militare dettata da una violenza anarchica. Al contrario, è stato il tentativo deliberato di edificare un vero e proprio apparato statale totalitario, dove la teologia è diventata atto amministrativo e il terrore è stato codificato attraverso decreti formali, tribunali e ministeri d’élite (i Diwan).
In questo saggio rigoroso e documentato, viene analizzata la complessa e tragica situazione delle minoranze religiose ed etniche – Cristiani, Yazidi e Sciiti – sotto il dominio del proclamato califfato. Attraverso un esame approfondito dei meccanismi giuridici e fiscali (dall’imposizione della jizya alla riduzione in schiavitù, fino all’espropriazione sistematica dei beni), l’opera svela come la cancellazione delle diversità culturali sia stata pianificata a tavolino da una complessa struttura burocratica transnazionale.
Dall’analisi dei flussi finanziari globali e dei foreign fighters, fino alle attuali strategie di sopravvivenza, alla ricostruzione post-conflitto e all’evoluzione clandestina delle reti del terrore, questo libro offre una chiave di lettura fondamentale per comprendere non solo il passato recente, ma anche il futuro della sicurezza regionale e globale.
Un’opera imprescindibile per storici, analisti geopolitici e per chiunque voglia comprendere i meccanismi occulti del totalitarismo contemporaneo.
DOWNLOAD
FILESTORE
