Italian | AZW3/EPUB/PDF | Pagine: 1014 | Il Saggiatore | 2006

 

Ladro e poeta, dandy e rivoluzionario, Jean Ganet è una delle figure più controverse della letteratura del XX secolo. Abbandonato dalla madre a soli sette mesi, viene dato in affidamento a una famiglia di contadini. Poi i primi furti, la colonia penale a Mettray. il servizio militare in Siria e Marocco. Tornata io Europa, Genet passa il resto della sua giovinezza tra vagabondaggi omosessuali, furti e avventure picaresche. entrando e uscendo di prigione. E’ proprio in carcere che scrive le pagine scoperte e amate da Cocteau, che lo consacreranno alla fama: negli anni quaranta scrive e pubblica romanzi, poesie e un celebre diario. Alla grazia presidenziale del 1949 segue un lungo periodo di silenzio artistico e la sua vita si divide tra il bel mondo parigino e l’universo sotterraneo della piccola criminalità, a cui si sente ancora legato. Negli anni sessanta una nuova svolta: da quel momento Genet sarà al fianco delle Pantere nere, dei palestinesi e dei diseredati della terra. Edmund White, dopo sette anni di ricerche, ha messo in luce le diverse vite di Genet separando i fatti dalla leggenda. Mai nessuno prima di lui aveva stabilito una relazione costante tra le opere di Genet e la sua personalità, intimamente legata alla facoltà di assimilare, immaginare, travestire il mondo nell’atto della scrittura.

 

 

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