
Mirco teneva lo sguardo rivolto alla finestra; aveva assunto una postura eretta, con le mani strette a pugno con tale forza che le nocche erano diventate bianche. Emi si mise a sedere, questa volta senza incontrare difficoltà, e allungò le sue piccole mani pallide fino ad incontrare quelle ruvide e callose di Mirco, che aveva una carnagione più scura rispetto alla sua; sciolse quei pugni colmi d’ira con estrema dolcezza chiedendosi cosa potesse mai dire per lenire il dolore della sua perdita. Se un ribelle non possedeva una famiglia, era pur certo che sviluppasse un profondo affetto per i compagni con cui condivideva ogni esperienza dalla rivelazione in poi. Lei poteva aver perso sua nonna, ma quanti fratelli e sorelle aveva perso Mirco negli ultimi mesi?
