
Italian | 151 Pages | Bollati Boringhieri 2006 | Scan PDF | 64.3 MB
Nella sua formulazione ingannevolmente semplice la cosiddetta prova ontologica, con cui Anselmo d’Aosta nel secolo XI intese rispondere allo stolto che nel Salmo 13 sentenzia «Dio non c’e», postula che l’esistenza di Dio sia implicita nel suo stesso concetto. Ma chi è il Dio a cui Anselmo rivolge questa invocazione appassionata e paradossale: “rivelami la formula che mi permetterà di dimostrare la tua esistenza”. L’autore interpella il corpus di quello che è considerato da molti il fondatore della scolastica, cercando le risposte che hanno intrigato la filosofia da Cartesio a Kant a Frege.
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