
Libro denuncia contro le vaccinazioni obbligatorie.
Se le vaccinazioni fossero semplicemente inefficaci, non farebbero troppo male e la loro persistenza sarebbe facilmente spiegabile. Ma, come vedremo piu oltre, esse provocano numerosi incidenti, ed è sorprendente che questi restino, ciononostante, circondati da un alone di discrezione tale che la loro frequenza non ha finora intaccato
il generale ottimismo a proposito delle vaccinazioni. Uno dei modi piu facili per ignorare gli incidenti, è evitare di prenderli ln considerazione. È quello che
accade, in modo addirittura caricaturale, nei paesi “sottosviluppati”, o sperimentando nuovi vaccini su centinaia di migliaia di individui fiduciosi della scienza dei
“bianchi”, o vaccinando con un vaccino già sperimentato, ma senza controllarne gli esiti, milioni di persone. Accade lo stesso da noi, quando durante isteriche campagne, la gente viene vaccinata in serie dopo un ridicolo esame delle urine od anche senza nessun esame preliminare, o quando le vaccinazioni vengono praticate, sempre in serie, nelle scuole o altrove, da medici che non conoscono i loro pazienti e che in generale non li rivedranno mai piu, e, se li rivedono, sarà per caso nel corso di una visita annuale. I morti, gli invalidi, i malati gravi saranno scomparsi dai loro registri, gli effetti secondari meno gravi passeranno inosservati o per lo meno non verrà stabilito nessun rapporto tra le due visite:
d’altra parte non sono li per questo! Il medico scolastico non deve fare diagnosi né prescrivere altro che la visita di un collega, e non gli viene neanche in mente di avvertire il medico curante che un certo bambino potrebbeanche patire le conseguenze di una vaccinazione praticata
a scuola l’anno precedente! E i medici di famiglia? Come fanno a non vedere nei loro clienti gli incidenti da vaccinazione, incidenti di cui abbiamo la quotidiana testimonianza nei dossier della Lega per la libertà di vaccinazione? Alcuni non li vedono perché sono acciecati e si rifiutano di ammettere l’evidenza. Tirano in ballo le coincidenze. Ma, come diceva
il dottor Chavanon: “È impossibile giustificare tutti questi incidenti con le ‘coincidenze’, come vorrebberole personalità interessate alla diffusione di questo vaccino, perché gli incidenti sono troppo numerosi”. Alla Lega, siamo a conoscenza di centinaia di incidenti post vaccinazione, addebitati alle coincidenze. È pertanto incredibile che il direttore dipartimentale del- 1′ Azione sanitaria e sociale di Draguignan abbia risposto alla signora L., colpita da paralisi al braccio destro dopo
la vaccinazione antipolio: “Il vaccino orale è assolutamente innocuo. Può soltanto ed eventualmente provocare qualche disturbo digestivo” (lettera del 20 novembre
1969). Ed anche: “Questa vaccinazione è assolutamente innocua” (lettera del 1 ° ottobre 1969). In altre parole: il vaccino non può essere responsabile
della paralisi perché è inoffensivo! Altri medici, invece, constatano gli incidenti, ma nel contesto attuale si credono soli, si sentono soli. Il nostro
vicepresidente, dottor Arbeltier, ci ha spesso raccontato che, quando si accorse di aver ucciso dei bambini con il BCG, scrisse all’Istituto Pasteur per metterlo a parte
delle sue preoccupazioni, e gli fu risposto: “Caro collega, non abbiamo mai sentito parlare di casi del genere. Lei è il solo al quale siano capitati simili incidenti. Sarà bene che prenda qualche precauzione”. Dedito al suo lavoro, scrupoloso e convinto com’era del valore delle vaccinazioni, il dottore raddoppiò leprecauzioni… ma provocò altre morti. Si confidò con
dei medici amici … che avevano ricevuto risposte ana- loghe! Si abbonò ad alcune riviste estere, consultò resoconti di congressi stranieri … e in lui si fece strada l’evidenza: fuori dalla Francia, il BCG poteva essere pericoloso, poteva uccidere; ma, in Francia, patria dell’Istituto
Pasteur, il BCG era assolutamente innocuo! Come reagisce il medico che ha aperto gli occhi? Invischiato nella situazione attuale, circondato dalla potente
barriera che soffoca la libertà di opinione su questo argomento, egli preferisce tacere piuttosto di passare per un incapace, un originale o un cattivo medico. Ha paura di mettersi in vista, paura talvolta di attirare su di sé i fulmini del Consiglio dell’Ordine, paura anche del rimprovero dei parenti, se per disgrazia un bambino contrae la malattia contro la quale lui si è rifiutato di vaccinarlo. Tace e resta un buon conformista. “A nessun medico piace attribuire un decesso a una terapia che lui
stesso ha raccomandato e per la quale è stato pagato” (professor Dick). Anche e soprattutto se è un grande personaggio del mondo della medicina.BUn membro della Lega ha perduto la figlia per una encefalite comparsa nove giorni dopo la vaccinazione antivaiolosa. Un professore dell’ospedale di Marsiglia dove era stata ricoverata la piccola, a voce ammise che, secondo lui, era stato il vaccino a provocare l’encefalite. ~a quando, dopo il decesso, i genitori gli chiesero un
certificato che rendesse conto dei fatti, per intraprendere un’azione legale contro lo Stato che rende obbligatoria questa vaccinazione, il professore si rifiutò con \”eemenza. Ecco perché questa morte non sarà mai messa in conto alla vaccinazione. Un ragazzo cieco, figlio di un amico, venne ricoverato
in un ospedale di Parigi. Davanti ai suoi studenti il ;:,rofessore dichiarò: “Ecco un bel caso di cecità dovuta al BCG”. Ma, come il suo collega di Marsiglia, anche questo professore si rifiutò di confermarlo con un cer: ificato. Sempre a Parigi, un altro professore molto noto, ;.consiglia formalmente la sua clientela privata dal sot: oporsi a vaccinazioni, ma quando gli si chiede il cer: ificato di controindicazio,ne, necessario per la scuola, il ;,rofessore si rifiuta, dicendo: “Nella mia posizione, ca;:.,
ite bene che non posso!” Il che non impedirà che, in via del tutto eccezionale e :-er i casi piu evidenti, quel professore scriva un saggio ;ugli incidenti da lui osservati in servizio, dovuti alla tale vaccinazione. Ma il suo articolo comparirà su una rivista medica (restiamo tra colleghi!) e non mancherà dal precisare nell’introduzione e nella conclusione, che questo genere di incidenti è naturalmente molto raro, che in nessun caso potrebbe mettere in discussione la pratica della vaccinazione “la cui efficacia ed opportunità,d’altronde, non è piu necessario dimostrare”.
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