bol.com | Il Mare, Filippo Eredia | 9798676847791 | Boeken
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Il mare che mormora nelle giornate calme e assolate, o che ruggisce allorchè densi nuvoloni accavallandosi vengono sospinti dall’imperioso Eolo, desta sempre in noi impressioni di misteriose forze. Quante volte, in anni lontani, percorrendo spiagge sabbiose sotto i cocenti raggi solari o baciate dai tiepidi raggi lunari, abbiamo intessuto canzoni quasi al ritmo dei flutti marini, abbiamo sognato dolcemente, e dato sfogo ad immaginazioni ingenue, misteriose personificazioni di creature serene e limpide! E se battelli ci portavano lontano dalle coste e nei confini indefiniti le onde marine venivano illuminate dalle radiazioni dei colori dell’iride, l’animo nostro si apriva alle più dolci confidenze e alle increspature che seguivano il battello, con bianca e tumultuosa schiuma che gradatamente sbiadiva sulle acque verdi, confidavamo i nostri palpiti, le nostre aspirazioni, i segreti dell’animo nostro! Le onde improvvise, gli sbandamenti del naviglio, i tuffi improvvisi di argentei pesci formavano oggetto di meditazioni: le naiadi, le sirene, sorgevano dovunque come guide dell’animo nostro nel mondo leggendario delle fiabe. Nelle età antiche quando vigeva la consuetudine di dare con l’immaginazione forma di autonome energie vitali a tutti gli elementi prevalenti e più impressionanti della natura, la circolazione marina indusse i filosofi ad assimilare l’Oceano ad un organismo dotato di vitalità che pulsa e vive ed è nel tempo stesso generatore di vita. E il fatto che più destava l’immaginazione dei dotti ad attestare la vitalità delle masse d’acqua emergeva sopratutto dal fenomeno delle maree per il loro carattere ritmico che si rileva appieno sulle spiagge oceaniche. Si aggiungevano gli effetti dei flutti talora irruenti che attestavano un’intensificazione intermittente dell’energia continua dominante negli oceani e nei mari. Oggi il progresso delle ricerche ha rotto i veli delle tenebre nelle interpretazioni di ognuno di questi fenomeni, e abbattendo i misteri ha assegnato ai movimenti che le masse d’acqua manifestano, i caratteri peculiari e le modalità che le rivestono nelle diverse epoche dell’anno. Ma nell’insieme non si può non convenire nell’esistenza di una spiccata fonte di energia dei mari nel senso meccanico della parola, poichè ogni movimento è indice di una energia. Nel mare di movimenti ne abbiamo a dovizia sia che essi si ripetano ad intervalli, sia che essi giungano improvvisi, e la flora che si adagia lungo le coste o nei fondali e la fauna sia litorale, sia nell’ampio mare, trovano in questi movimenti i mezzi necessari per la loro esistenza. L’efficienza delle vicende che hanno contribuito alla formazione delle terre dove abitiamo, l’interpretazione dell’evoluzione e della periodicità costituiscono elementi tutti utili, poichè essi sono risultati di forze naturali rimaste immutate nei secoli. E se la nostra breve vita non può farci assistere all’intero ciclo dei fenomeni, la ricerca scientifica può ben darci la soddisfazione di comprendere la grandiosità di quanto costituisce la sfera di svolgimento della nostra esistenza, con l’esuberanza della vita animale e di quella vegetale, entrambe intese come fondamento dell’esistenza dell’umana stirpe. Le pagine che seguono si propongono di dare una visione generale su quanto si elabora nei mari, col proposito di chiarificare tanti fatti, e di avviare il pensiero entro i confini della realtà, in modo che esso possa abbracciare le meraviglie del creato nell’armonica continuità della vita.
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