
Filippo Virzì, dopo la maturità classica, se ne va a Milano in cerca di lavoro. Fa il venditore di libri porta a porta, l’assicuratore, il vigilnotte. Trova poi lavoro come impiegato alla Pirelli. Si iscrive all’Università Statale. Si laurea a ventitre anni e mezzo in Lettere Moderne con una tesi di storia contemporanea sulla Sicilia del dopoguerra, relatore Franco Catalano, famoso storico milanese. Nominato docente di italiano e latino presso il liceo classico di Piazza Armerina, torna in Sicilia dopo la laurea. Insegna presso i licei di Enna. Svolge nel frattempo l’attività di giornalista pubblicista. Pubblica negli anni Ottanta “Storia di Catenanuova”, “Il santuario di monte Scalpello tra storia e leggenda”, “Mili Marina”, “I fasci siciliani”, qualche testo scolastico, alcuni racconti su riviste isolane. Incaricato Preside presso il liceo classico “Fratelli Testa” di Nicosia prima e il liceo scientifico “Enrico Medi” di Leonforte dopo, partecipa nel 2004 al concorso pubblico per Dirigente Scolastico. Si traferisce in provincia di Catania, dove gestisce il Polivalente di San Giovanni la Punta, una struttura scolastica con 3500 allievi. Fonda, successivamente, a Piazza Armerina, l’Istituto scolastico Alberghiero “Rosaria Scaccianoce” e l’Istituto commerciale paritario Amministrazione, Finanza e Marketing “Salvatore Quasimodo”.
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