FORMATO: EPUB

Non so che faccia avesse Iqbal: le uniche sue fotografie che ho trovato, sui quotidiani, erano scure e sfocate. In un articolo si diceva: Non era molto alto. Allora ho cercato di immaginarmelo. Forse l’ho descritto piú bello, piú bravo e piú coraggioso di quanto realmente fosse, ma questo è il destino che tocca agli eroi.
Il personaggio di Fatima, invece, l’ho inventato io. Ma sono sicuro che Iqbal ha avuto accanto, tra i bambini che dividevano la sua sorte, proprio una ragazzina come Fatima e altri amici come Salman, Maria o il piccolo Alí. Se li volete conoscere, guardatevi attorno: sono anche qui in Italia, tra di noi. Provate a parlare con loro, qualche volta. Mi sono dovuto inventare anche il Pakistan: non ci sono mai stato.
Ma, a parte questi particolari, la storia che state per leggere è tutta vera. Gli avvenimenti raccontati in questo romanzo sono tutti realmente accaduti. Anche quelli spiacevoli.
È una storia triste, mi ha detto qualcuno. Non è vero: è la storia di come si può conquistare la libertà. Ed è una storia che continua e va avanti, tutti i giorni. Anche mentre voi leggete queste righe.

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