
Italian | EPUB/MOBI/PDF | Pagine: 337 | Mursia | 1978
Il mondo culturale contemporaneo è stato di recente messo a rumore da un particolare fenomeno di pensiero: la cosiddetta « nuova filosofia ».
Nata in quel crogiuolo di idee e di concetti che è Parigi e divenuta appannaggio di un certo numero di giovani indubbiamente di notevole intelligenza e abilità, la «nuova filosofia» è riuscita in breve tempo ad accaparrarsi interesse a livello internazionale diffondendosi, amata-odiata, in tutta Europa e oltre Atlantico.
Ma che cos’è in realtà questa «nuova filosofia»? Perché i suoi cultori si definiscono « nuovi filosofi »? Sostengono veramente qualcosa di valido, di nuovo? A tutte queste domande (e a molte altre ancora, al riguardo) rispondono dal loro punto di vista gli autori del presente volume, i quali analizzano a fondo — vivisezionano, potremmo addirittura dire! — il pensiero dei maggiori esponenti di questo fenomeno.
Con tono costantemente polemico e ironico, Aubral e Dei-court sostengono come in realtà la « nuova filosofia » non debba essere considerata né « filosofia » né « nuova », ma si limiti a una mera azione commerciale con un sotterraneo intento politico: il pensiero dei « nuovi filosofi » è in sostanza di ispirazione mistica, medievaleggiante, e viene sviluppato in funzione prettamente antimarxista.
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