“Icastico e feroce nella scelta del titolo, Zara lo è meno raccontando vita, morte (agonistica) e miracoli (pochi) dei bidoni. Direi che li considera quasi con simpatia, con la delicatezza che si riserva alle formiche avvisandole che stanno arrivando gli elefanti, e con quel tanto di leopardiano (da cronista, si capisce, mica in endecasillabi) che comporta il sabato del villaggio cui segue la domenica dello stadio. A modo suo, questa passeggiata tra le foglie secche assomiglia a Spoon River formato pallone.” (dalla prefazione di Gianni Mura)
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