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Genre; Filosofia – 3 volumi
Gabriele Giannantoni studiò filosofia presso la Sapienza Università di Roma, dove ebbe come amici e colleghi Franco Voltaggio, Enzo Siciliano, e Muzi Epifani. Laureatosi a Roma con Guido Calogero, dal 1963 fu prima assistente, poi professore di Storia della filosofia antica e infine di Storia della filosofia. Dal 1972 divenne professore ordinario nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma.
Nel 1979 fu fondatore e direttore del Centro di Studio del Pensiero Antico del Consiglio Nazionale delle Ricerche. La sua dedizione alla ricerca e all’insegnamento fu contraddistinta da comprensione e bonarietà nei confronti degli studenti ma anche da severo impegno di studio.[1] Dal 1979, molto interessato e attivo nel settore dell’istruzione pubblica e della scuola, volendo contribuire alla riforma del sistema scolastico, intraprese un’attiva politica da deputato, ripetuta più volte nelle file del Partito Comunista Italiano dal 1968 al 1979.
Ritiratosi dalla partecipazione diretta alla vita politica, continuò i suoi studi, interrotti prematuramente dalla sua morte nel 1998.
Una delle sue maggiori opere Dialogo socratico e nascita della dialettica nella filosofia di Platone [2], dove attribuisce a Socrate una concezione molto laica della divinità e della religiosità («Religiosità, che Socrate, il quale era certamente una personalità religiosa, intendeva in modo del tutto diverso da come comunemente era sentita a quell’epoca»), è stata infatti pubblicata postuma e, coerentemente con le convinzioni dell’autore, sostenitore della diffusione della cultura, messa liberamente a disposizione degli studiosi sul web.
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