
Questo libro raccoglie brevi testi di Gaston Bachelard il cui tema comune è l’immagine del fuoco: ora Fenice, ora Prometeo o Empedocle…Sono gli ultimi lavori di Bachelard, rimasti incompiuti ma fascinosi […].
«Quando attimi di fuoco, lampi o voli», scrive Bachelard, «irrompono sorprendendoci nella nostra contemplazione, essi appaiono come istanti di universo. Non ci appartengono, ci vengono dati. Segnano la memoria, ritornano nella rêverie, conservano la loro dinamica d’immaginazione.»
