
Italian | RAR/PDF | Pagine: 215 | 10.5 MB
Incipit:
ATTO PRIMO.
La scena rappresenta la retrobottega della farmacia Ansperti. Dai vetri delle finestre, che hanno le tendine bianche, ma sono aperte, e dagli usci si vedrà l’interno della farmacia e la porta che dalla farmacia mette sulla strada. La retrobottega è arredata come un modesto salottino borghese: un grande braciere con intorno alcune seggiole: una tavola grande, che serve da pranzo e da giuoco. – È la fine di novembre. – Sono le sette pomeridiane. La farmacia è illuminata con una lucerna ad olio: nella retrobottega una lucerna ad olio sulla tavola ed una candela di sego sulla credenza. Sulla tavola ad un’estremità, sul vecchio tappeto, è steso un tovagliolo con l’occorrente del pranzo per una sola persona.
SCENA PRIMA.
Il signor FAUSTINO e la signora GIUDITTA. Il Signor Faustino, seduto a tavola, cena. La signora Giuditta, vestita assai modestamente, senza nessun ornamento, con un fazzoletto nero al collo, curva dinanzi al grande braciere, fissa la brace immobile, assorta, con la mente lontano. È pallida: ha l’aspetto sofferente.
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