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Esiste una vita più vera di quella che viviamo ad occhi aperti? Un viaggio allucinato nella mente di un uomo qualunqueIl capolavoro ritrovato di Gian DàuliFilippo Valvai è l’archetipo dell’uomo medio: un impiegato del catasto intrappolato in un matrimonio senza amore con Clementina, donna pragmatica e soffocante, figlia del “fu Matteo Colombo”. La sua esistenza è una sequenza di giorni grigi, doveri sociali e piccole umiliazioni. Ma Filippo ha un segreto. Di notte, o nei momenti di abbandono sulla sua poltrona, vive una seconda vita. Lì, nel regno del sogno, ama appassionatamente Gabriella, abita in una casetta bianca con i glicini in fiore e ha un figlio.In Cabala bianca Gian Dàuli costruisce un meccanismo narrativo perfetto e inquietante. Quello che inizia come un rifugio mentale diventa presto una trappola: i personaggi del sogno invadono la realtà, e quelli della realtà irrompono negli incubi. Il “bell’Osvaldo”, l’amico Piero, la misteriosa Lady Elisabeth si muovono in un carosello grottesco dove il tragico e il comico si fondono.Filippo Valvai sta impazzendo o è l’unico sano in un mondo di maschere?Scritto con una prosa fluida e ricca di invenzioni visive, Cabala bianca è un viaggio allucinante nella psiche umana. Dàuli, autore “irregolare” e cosmopolita, ci regala un romanzo che scardina le certezze del realismo borghese per avventurarsi nei territori della psicanalisi e dell’assurdo.L’AutoreGian Dàuli (Vicenza, 1884 – Milano, 1945), pseudonimo di Giuseppe Ugo Nalato, è stato uno dei più importanti editori, traduttori e scrittori della prima metà del Novecento. Talent scout geniale (fu lui a portare Jack London in Italia), visse una vita avventurosa e difficile. Cabala bianca è considerata una delle vette della sua produzione narrativa.Collana Il DisorienteIntraLibri, ebook e audiovisivi, tra Innovazione e Tradizione16 collane, 350 autori, 900 titoli in italiano, inglese e spagnoloGlobal readability, Italian charm
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