Vilfredo Pareto, nato a Parigi nel 1848, ingegnere, professore di scuola liberale, economista e sociologo ha attraversato la storia d’Italia dal 1848 al 1923.
Dopo un periodo trascorso come ingegnere straordinario, a Firenze, presso la Società anonima delle strade ferrate, nel 1880 Vilfredo Pareto divenne direttore generale della Società delle ferriere italiane, a San Giovanni Valdarno. In questo stesso periodo, frequentò i circoli culturali fiorentini e, con articoli su riviste italiane ed europee, partecipò intensamente al dibattito politico su posizioni liberiste e anti-protezionistiche.
Nel 1890 fa la conoscenza di Maffeo Pantaleoni, che lo aiuta a subentrare, nel 1894, nella cattedra di Economia Politica alla Università di Losanna, in sostituzione di Leone Walras.
Venti anni di ininterrotto insegnamento, reso faticoso da una crudele malattia, impartito dalla cattedra di Losanna, già nota e resa celebre in tutto il mondo, ci consegnano una raccolta di scritti che rivelano la sua vocazione scientifica.
Uomo dal temperamento aristocratico e conservatore, e dal carattere indipendente, spregiudicato, realistico. Guidato dalla ragione, dalla riflessione e poco incline a lasciarsi prendere dal sentimento, ha sottolineato con insistenza ciò che vi è di non logico, di istintivo nel comportamento sociale.
Nella piena maturità dei suoi cinquantaquattro anni, scrive un’opera critica dei sistemi socialisti: Les systèmes socialistes, nata da un corso tenuto all’Università di Losanna.
I Sistemi Socialisti, è lo studio delle utopie e delle illusioni, dei miraggi e delle speranze, che nei secoli affannano e consolano gli uomini; e al fondo delle quali sta un fatto invariabile: gli elementi più vigorosi delle classi inferiori, capeggiati da quelli più scontenti o più ambiziosi delle stesse classi dominanti, muovono all’attacco di queste, e si rafforzano sulle posizioni conquistate, costruendo organizzazioni sociali tali, che la ricchezza prodotta sia maggiore di quella distrutta.
Il socialismo in tutte le sue forme è un’utopia; ma al suo fondo è un fenomeno di elevazione delle minoranze previdenti e attive che hanno il dominio di sè stesse: la lotta nell’ordine, la fiera tutela dei propri interessi e diritti, il senso della responsabilità, nelle masse che credono di lottare per il socialismo, fanno sì che il socialismo sia forma di selezione sociale.
I Sistemi Socialisti furono pubblicati in francese nel 1902. Una seconda edizione ebbe luogo, pure in Francia, nel 1926, dopo la morte dell’autore, a cura di uno dei suoi discepoli più devoti, il Prof. G.H. Bousquet, dell’Università di Algeri.
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