
Formato: EPUB
Una ragazza affronta gli ultimi sette giorni di gravidanza. Attraverso fax, e-mail, lettere, quattro donne le raccontano la storia di suo padre, che lei ha conosciuto pochissimo. Ognuna lo ha amato o lo ama ancora. Tutte sono state abbandonate da lui. Un personaggio misterioso e multiforme, pilota d’aerei, scienziato, eremita. Ha attraversato la vita segnato da una ferita iniziale, vittima dell’insensatezza della storia, cercando fino alla fine un risarcimento e una risposta alle sue inquietudini. Il suo bagaglio di esperienze, così come le mille storie raccontate dalle quattro donne, saranno un viatico essenziale per la nuova vita che sta per arrivare.
Sara sta per partorire, e il suo mondo è sconvolto da un fiume di rivelazioni. Quattro donne che hanno amato o continuano ad amare suo padre le scrivono da ogni parte dell’Italia svelandole a poco a poco l’identità di un uomo sfuggente, di volta in volta misero e straordinario, segnato in modo oscuro dal marchio di sopravvissuto al massacro nazista. Tutte offrono a Sara il racconto delle loro diversissime esistenze, con l’urgenza che si dà solo di fronte alla nascita e alla morte. Sia i messaggi della madre – pieni di memorie familiari e di affettuosi consigli -, sia quelli di Lia, Rivcà e Rachele – carichi di amarezza, di desiderio e di passione -, fanno emergere brandelli di vita e sofferenze private (un parto indesiderato e dall’esito tragico, la fatica di una maternità vissuta nell’abbandono e nella solitudine, un aborto fatto per amore…), delineando vicende che si dipanano lungo un intero secolo, una sorta di «storia intima» del Novecento, con le sue tragedie grandi e piccole. Dall’intreccio di messaggi delle quattro donne affiora pian piano l’identità del padre, un po’ avventuriero, un po’ asceta. Le sue parole, lasciate in eredità alla figlia e al nipote che sta per nascere, suoneranno come estrema testimonianza di una ricerca dentro i confini della «foresta della vita» e oltre.
Sara sta per partorire, e il suo mondo è sconvolto da un fiume di rivelazioni. Quattro donne che hanno amato o continuano ad amare suo padre le scrivono da ogni parte dell’Italia svelandole a poco a poco l’identità di un uomo sfuggente, di volta in volta misero e straordinario, segnato in modo oscuro dal marchio di sopravvissuto al massacro nazista. Tutte offrono a Sara il racconto delle loro diversissime esistenze, con l’urgenza che si dà solo di fronte alla nascita e alla morte. Sia i messaggi della madre – pieni di memorie familiari e di affettuosi consigli -, sia quelli di Lia, Rivcà e Rachele – carichi di amarezza, di desiderio e di passione -, fanno emergere brandelli di vita e sofferenze private (un parto indesiderato e dall’esito tragico, la fatica di una maternità vissuta nell’abbandono e nella solitudine, un aborto fatto per amore…), delineando vicende che si dipanano lungo un intero secolo, una sorta di «storia intima» del Novecento, con le sue tragedie grandi e piccole. Dall’intreccio di messaggi delle quattro donne affiora pian piano l’identità del padre, un po’ avventuriero, un po’ asceta. Le sue parole, lasciate in eredità alla figlia e al nipote che sta per nascere, suoneranno come estrema testimonianza di una ricerca dentro i confini della «foresta della vita» e oltre.
