FORMATO: EPUB

Pietro è il custode di un deposito giudiziario nel mezzo della Pianura Padana, a due passi dal Po. La sua è una vitalità burbera da grande solitario, da re in esilio fra proprietà che non appartengono più a nessuno e non sono ancora di nessuno – soprammobili, lampadari, attrezzi di scena, rubinetti. Da quando Nina lo ha lasciato spia la natura, la memoria e gli stessi sentimenti affidandoli, melomane nato, alle arie di opere che ascolta rigorosamente da vecchie cassette. Laura, la bella postina del paese, gli porta con regolarità la rivista “Navi e imbarcazioni” e risponde volentieri alla sua virilità senza parole. In questa routine appare – quasi dal nulla, come una volpe, come un miracolo – un ragazzino arabo che non riesce a spiegare esattamente da dove viene, ma conosce la maestà dei grandi fiumi e la severità petrosa dei deserti. Si è nascosto nel deposito e ce ne vuole per convincerlo che può lavarsi, vestirsi, mangiare, dormire, restare lì. Pietro e il ragazzino si studiano. Non sanno perché fidarsi l’uno dell’altro, non sanno, in maniera diversa, che cosa l’uno può fare per l’altro.

Download

Filestore