
Formato: EPUB
La raccolta intitolata”Poesie decameroniane e dantesche – carnali e gentili – Decamerone 2026″ nasce come un ponte tra tre epoche:
il Trecento del Decameron, l’Inferno dantesco e il nostro 2026 inquieto, febbrile, affamato di umanità.
È un libro che non imita: riporta in vita.
Rende di nuovo presenti le voci giovani, ardenti, fragili e coraggiose che popolavano le novelle e i canti, ma le lascia parlare con un respiro contemporaneo.Le poesie sono decameroniane perché raccontano l’umano nella sua nudità:
il desiderio, la tenerezza, la fame di vita, la paura, la gioia improvvisa.
Sono dantesche perché ogni verso porta con sé un’eco di viaggio, di prova, di cerchio, di ascesa e caduta.
Sono carnali e gentili perché la carne non è mai esibizione, ma memoria viva;
e la gentilezza non è debolezza, ma forza che salva.Il Decamerone 2026 immaginato in queste pagine non è una riscrittura, ma una rinascita:
dieci voci che potrebbero essere le nostre, chiuse non più in una villa fiorentina ma nelle stanze interiori del presente,
che raccontano per non soccombere, per non dimenticare, per non smettere di essere umane.Ogni poesia è una novella in miniatura:
un gesto, un incontro, una ferita, un desiderio, un varco.
E ogni varco è un invito:
a guardare il mondo con occhi antichi e moderni insieme,
a riconoscere la nostra carne come luogo di verità,
a ritrovare la gentilezza come atto rivoluzionario.Questa raccolta è un Decamerone dell’anima:
un libro che attraversa il fuoco e la grazia,
che porta con sé l’eco dei secoli e il battito del presente,
che non teme la profondità né la luce.È un viaggio.
È un cerchio.
È un ritorno all’umano.
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