
L’UNIVERSO dei NUMERI Il contenuto di questo libro è, apparentemente, molto strano, al di fuori dei normali canoni tradizionali di sempre perché: È scritto con un linguaggio volutamente molto semplice, si direbbe un linguaggio quasi infantile per bambini o ragazzini, e molto facile perché nasce da una mia vecchia idea per la divulgazione verso i ragazzini (=> verso mio nipote) di un argomento molto difficile da trattare perché sui numeri si pensa sempre di saperne già di tutto e di più e quindi è inutile perdere tempo in inutili divagazioni e perditempo, ma vedremo che non è così, Il linguaggio semplice adottato dovrebbe facilitarne la comprensione, anche a dei ragazzini, senza però cadere in deviazioni o a stravolgere la realtà, ma rispettando sempre quei solidissimi, e verificati da sempre, principii matematici e scientifici di base della materia trattata: i numeri, l’aritmetica, la matematica ecc. Allo stesso tempo quel linguaggio semplice, elementare, dovrebbe incuriosirli stimolando la loro curiosità, rendendo la lettura meno arida, interessandoli all’approfondimento, e coinvolgendoli in una critica costruttiva ed nella ricerca (=> questo era ed è il mio obbiettivo, l’obbiettivo del mio professore: Daniele Lumia) cioè dovrebbe insegnar loro a ragionare con la propria intelligenza, e, se io fossi riuscito, almeno in parte, a realizzare questo mio obbiettivo sarei veramente soddisfatto e molto contento. Ma il tempo passa molto rapidamente, mio nipote è cresciuto ed è ormai un baldo giovanotto, ed io mi sono ritrovato, quasi ottantacinquenne. con una vecchia idea irrealizzata e mi sono chiesto se potevo, o dovevo, stampare quel brogliaccio, quella carrellata di ipotesi personali a ruota libera che ormai non servivano più. Ho deciso di procedere ugualmente alla stampa, anche se ormai superata, per lasciare a mio nipote, quel baldo giovanotto, un tangibile ricordo del nonno, e con la speranza che questo testo, questo brogliaccio, possa essere di una qualche utilità a lui, ad altri nonni, ed ai molti ragazzini curiosi. Il libro si basa tutto su un ossessionante problema: cosa sono i numeri, come sono nati – o come sono stati scoperti – a che cosa servono, cosa sono e come sono state scoperte, organizzate ed implementate le quattro operazioni aritmetiche, le scale di valori, il sistema metrico decimale, per poi spingerci sino a qualche breve accenno alle operazioni di ordine superiore e poi per proiettarci verso l’algebra, i monomi ed i polinomi numerici e letterali ecc. e tutto questo partendo sempre dalla base, dallo zero assoluto, dai primordi dell’umanità, per poi spingerci sino alle prime calcolatrici meccaniche, poi elettromeccaniche, e poi sino ad oggi – nuova era della civiltà numerica digitale – con i vari dispositivi ed aggeggi di calcolo elettronici ampiamente programmabili, o già programmati, con le apposite app. La problematica è vastissima – e siamo solo all’inizio dell’era digitale – ma non dovremmo mai dimenticare le origini: come e perché e nato, o è stato scoperto, questo vastissimo (=> più che infinito) universo dei numeri a partire dalle scoperte fatte dagli antichi egizi (=> Pitagora con tutta la sua scuola pitagorica) o addirittura dai caldei, ed allo stesso tempo non possiamo sorvolare su alcune problematiche numeriche ancora attuali quali: l’interessante e curiosa scorciatoia del Prof. Daniele Lumia , e non possiamo neppure il tanto discusso secondo teorema di Fermat , teorema per il quale penso di aver scoperto un percorso per una sua possibile e definitiva soluzione. Auguri, buona Lettura e buona meditazione a tutti Voi ragazzini curiosi.
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