Il crescente dibattito sulle compagnie militari private ha portato ad una ridefinizione del peso dei contractor sull’opinione pubblica oltre che negli ambiti della scienza politica, della sicurezza e dell’etica, aprendo nuovi possibili scenari relativi alla gestione della guerra contemporanea.

Il testo si propone di indagare come il ruolo del combattente privato si configuri all’interno non solo dell’attuale e futura realtà dei conflitti, ma anche di come questo sia stato protagonista della realtà storica da sempre, potendone evidenziare le funzioni nelle strategie e nei sistemi sociali europei del passato. Viene altresì indagato l’assetto societario-corporativo in cui questi attori si configurano, assieme alle differenze specifiche esistenti a seconda del tipo di servizio offerto al fine valutarne anche l’effettività mediante l’esame degli sviluppi in ambito tattico-bellico che queste hanno portato, specie nel caso di studio dedicato (quale l’exploit compiuto delle compagnie militari private contro Boko Haram in Nigeria).
Il libro si chiude con le riflessioni finali circa il ruolo delle compagnie militari private e le testimonianze di quattro contractor italiani, provenienti da alcuni dei reparti d’élite europei, i quali hanno vantato collaborazioni sul campo con importanti multinazionali del settore e addirittura il Pentagono.

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