Grazia Scanavini – Non chiamatele Puttane (2017)

FORMATO: EPUB

Reportage d’inchiesta che tratta la storia di donne che hanno iniziato a prostituirsi spinte dalla necessità economica in tempo di crisi e che hanno scelto, per attitudine o piacere, di continuare.
L’opera delinea i tratti della personalità di queste donne contestualizzati alle esperienze soggettive, il loro approccio emotivo a questa attività e le dinamiche che si intrecciano in rapporti che non sono quelli socialmente conosciuti e banalmente definiti sesso in cambio di denaro.
E’ la testimonianza di una nuova tipologia di prostituzione, sicuramente fomentata dalla crisi economica ma nata anche in risposta ad una richiesta di mercato che non è più la classica ricerca di sesso a pagamento ma di soddisfacimento personale su più larga scala.
La narrazione, di fatti ma anche e soprattutto di emozioni e sensazioni vissute dalle protagoniste, mette il lettore nelle condizioni di comprendere al meglio le dinamiche di questo fenomeno, molto distanti rispetto a ciò che avviene in un rapporto con una escort professionista o una prostituta di strada.
Sono donne single, ma anche mogli e mamme.
Dieci donne, scelte tra cento testimoni intervistate, che narrano la propria vita e il rapporto instaurato con i clienti.
Fanno parte di quella fascia di prostitute che si differenziano dall’immagine stereotipata di escort perché corrispondono più verosimilmente al ruolo di amante a pagamento.
Cosa significa?
Che sono la risposta a una richiesta molto e sempre più diffusa sul mercato: donne colte, distinte e brillanti, che non abbiano tabù sessuali e che non ostentino volgarmente la loro attitudine. Donne con le quali trovare non solo appagamento sessuale ma anche eventualmente instaurare una vera e propria relazione che garantisca discrezione, sicurezza e complicità.
Parliamo quindi di un àmbito nel quale i clienti sono persone che godono di uno status economico benestante e di donne che, per problemi economici, hanno intrapreso la via della prostituzione indipendente e hanno scelto di proseguirla per attitudine al ruolo.
Queste testimonianze sono un viaggio nell’essenza della prostituzione volontaria, reale e virtuale. Non quella gestita dalle organizzazioni malavitose che mettono in atto sfruttamento della prostituzione ma quella di donne che si cedono volontariamente e consapevolmente a uomini che le pagano per ovviare ai problemi che potrebbe comportare una normale relazione (extraconiugale o meno).
L’autrice la scelta specifica del reportage per non condizionare il lettore con giudizi miei soggettivi ma con l’unico intento di mostrare una delle dinamiche di relazione con base sessuale, che pochi conoscono ma che conta numeri molto elevati.

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