
Formato: EPUB
Questo libro vuole rovesciare il luogo comune secondo il quale l’estetica come filosofia dell’arte e della sensibilit si formata grazie alla presa di distanza della cultura moderna dalla fede religiosa. In parte cos, e i suoi natali illuministici stanno a testimoniarlo. Ma la separazione tra arte e religione stata un processo complesso e spesso conflittuale. Ben pi remoti ascendenti, quelli che alla fine del Medioevo hanno visto la fede religiosa assumere una tonalit man mano pi emotiva e meno speculativa, lasciano infatti intravedere altro: e cio punti di contatto e di scambio tra una fede sempre pi “umanistica” e i concetti che andato elaborando il pensiero estetico, come immaginazione, genio, sentimento. Il nuovo volto dell’arte si modella quindi sulla fede da cui pure intende liberarsi. Da Giotto e Dante fino al Barocco, passando per i grandi protagonisti dell’arte figurativa e della teoria poetica quattro-cinquecentesche, da Piero della Francesca a Leonardo e Raffaello, da Alberti e Vasari a Bembo e Castiglione, il libro mostra come questa trasformazione della sensibilit abbia accompagnato i mutamenti che condurranno alla modernit. Che viene qui riletta non come semplice esito di un progresso, ma come l’effetto di una crisi del pensiero, una frattura feconda in grado di aprire a nuove possibilità.
