Formato: EPUB
“Vino e pane” nasce negli anni Trenta, dopo “Fontamara”, quando Ignazio Silone si è staccato dal comunismo e comincia a vivere la crisi di chi ha creduto in una certa rivoluzione e ne ha visto il vero volto. Questa crisi, che è ininterrotto esame di coscienza, evolve di pari passo con una vocazione letteraria che si farà sempre più fonda ed esigente. La letteratura di Silone inizia il suo cammino nella lontananza dalla lotta politica diretta e nella caduta amara di un’illusione. Prendono consistenza motivi e personaggi, ai quali lo scrittore resterà fedele, ogni volta tornando a essi come a una culla lontana nello spazio e nel tempo ma insostituibile e feconda. “Fontamara” e “Vino e pane” vengono scritti in Svizzera, escono in altra lingua e conosceranno un’edizione italiana solo più avanti negli anni. Con “Il seme sotto la neve” formano una trilogia che si suole chiamare dell’esilio e che si fonde in un blocco coerente. Pietro Spina, un intellettuale comunista, torna clandestinamente in Italia durante il fascismo per cercare di riorganizzare il partito nel suo paese natale. Travestito da prete l’uomo si troverà di fronte la realtà arcaica e popolare del meridione e deciderà di rompere con i suoi compagni in nome del diritto di critica.