Ilaria L. E. Ramelli – I Romanzi Antichi e il Cristianesimo (2012) PDF

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Ramelli intraprende per la prima volta un’indagine sistematica sulla possibile conoscenza del cristianesimo in un gruppo di romanzi, tutti datati tra il I e ​​il III secolo d.C., e appartenenti ad aree geografiche in cui il cristianesimo era allora presente. Si sforza di evidenziare il significato che eventuali allusioni avevano per il pubblico a cui si rivolgevano quei romanzi. . . . I risultati della sua ricerca sono, a mio avviso, del massimo interesse. . . . Il suo lavoro mi sembra molto utile e ricco di risultati eccezionali. –Marta Sordi, in Aevum 76 (2002) Il libro ha qualità importanti. Innanzitutto l’autrice offre una sintesi molto completa dei risultati di studi parziali precedenti, compresi quelli da lei stessa eseguiti. Nella sua preparazione deve essere stato investito molto lavoro, che ha comportato lo studio di diversi ambiti, letterari, storici e teologici. . . In secondo luogo, ella prende sempre una posizione cauta e non si permette mai di dichiarare certo ciò che non è altro che plausibile o addirittura più probabile; Lucian è l’unico autore della cui conoscenza diretta del cristianesimo è assolutamente sicura. L’opera, infine, è ricca di riferimenti bibliografici, sia nelle note che nelle sessantotto pagine della bibliografia. Il libro è una miniera di informazioni. . . Al giorno d’oggi, sia la letteratura dei romanzi che la Chiesa primitiva come elemento della società sono al centro dell’interesse degli studiosi. Chi volesse lavorare sui punti di contatto tra i due farebbe bene a prendere come guida Ramelli. Troveranno fatti, discussioni equilibrate e una bibliografia esaustiva. –Anton Hilhorst, in Ancient Narrative 3 (2003) Gli autori dei romanzi classici condividevano il loro mondo con i cristiani – alcuni potrebbero essere stati essi stessi cristiani – e ci si potrebbe aspettare di trovare riferimenti al cristianesimo nelle loro opere. In questo studio colto e pionieristico, Ilaria Ramelli, esperta sia di letteratura classica che di cristianesimo primitivo, mette a frutto la sua profonda conoscenza della storia antica e un sottile senso per i valori letterari, e individua un’ampia gamma di possibili allusioni. Il suo libro è un contributo non solo allo studio del romanzo antico ma anche alla nostra comprensione delle influenze incrociate tra le culture religiose nel mondo antico. –David Konstan Professore di Lettere Classiche alla New York University Ramelli dimostra enorme meticolosità, apprendimento e un approccio critico alle fonti e alla bibliografia. . . La documentazione con cui l’autrice di questa monografia corrobora tutte le sue affermazioni riguardanti possibili paralleli (tra i romanzi antichi e il cristianesimo) rispetto ai contenuti o alla forma. . . è assolutamente esaustivo. Dobbiamo anche evidenziare la grande attenzione, erudizione e uso critico della letteratura. –Antonio Artes Hernandez, in Myrtia 19 (2004)

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