
Formato: EPUB
Otto secoli fa, un giovane di buona famiglia si tolse i vestiti in piazza davanti al vescovo di Assisi, li restituì al padre, e rimase nudo sotto il cielo di gennaio. Francesco di Bernardone stava compiendo un atto filosofico preciso: dichiarava che la propria identità non dipende da quello che si possiede, che la libertà non è garantita dall’accumulo ma dalla sua assenza, che le cose del mondo non sono oggetti da possedere ma soggetti con cui relazionarsi. Fratelli e sorelle.
Questo volume porta il Cantico delle Creature fuori dall’agiografia e dentro la vita quotidiana attraverso la storia di Sergio, sessantasette anni di furti e carcere, e Marco, ventitré anni di servizio civile in una casa di riposo milanese. Nei due mesi che trascorrono insieme, il paradosso francescano si fa concreto: possedere meno significa essere più liberi, dare senza aspettarsi niente in cambio produce una gioia che nessun accumulo riesce a garantire, e sorella morte smette di fare paura quando si è imparato ad amare.
I passi originali del Cantico, nella lingua volgare umbra del 1224, accompagnano la storia strofa per strofa come commento filosofico a quello che Sergio e Marco vivono senza saperlo.
Questo volume porta il Cantico delle Creature fuori dall’agiografia e dentro la vita quotidiana attraverso la storia di Sergio, sessantasette anni di furti e carcere, e Marco, ventitré anni di servizio civile in una casa di riposo milanese. Nei due mesi che trascorrono insieme, il paradosso francescano si fa concreto: possedere meno significa essere più liberi, dare senza aspettarsi niente in cambio produce una gioia che nessun accumulo riesce a garantire, e sorella morte smette di fare paura quando si è imparato ad amare.
I passi originali del Cantico, nella lingua volgare umbra del 1224, accompagnano la storia strofa per strofa come commento filosofico a quello che Sergio e Marco vivono senza saperlo.
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