
Formato: EPUB
Un solo tema, esplorato fino in fondo.
A differenza delle raccolte che offrono panorami generici su molteplici argomenti, Fughe Filosofiche sceglie un approccio diverso: ogni volume è un viaggio profondo e senza compromessi all’interno di un unico grande tema della filosofia.
In questo volume, il cuore della riflessione è il rapporto tra ragione, fede e conoscenza, ispirato alla Summa theologiae di Tommaso d’Aquino. Non si tratta di un manuale di storia della filosofia medievale, ma di un’analisi che restituisce a Tommaso la sua voce più autentica: non il teologo scolastico, ma il pensatore che ha costruito uno degli strumenti intellettuali più precisi mai elaborati per conoscere ciò che non si vede direttamente.
Come faccio a sapere che una cosa esiste se non posso vederla, toccarla, interrogarla? Questo il problema tomista che attraversa i secoli e arriva intatto fino a noi, negli algoritmi che deducono chi siamo dai nostri comportamenti digitali, nelle case dei padri appena morti dove si cercano, tra gli oggetti rimasti, le prove di un amore che non ha mai trovato le parole giuste.
Cosa rende unico questo volume?
Una formula originale che fonde testi filosofici, analisi critica e inserti teatrali. La storia di Marco, Giulia e Luca, tre fratelli che si ritrovano a svuotare la casa del padre appena morto, anima il pensiero di Tommaso d’Aquino, trasformando la Summa theologiae in esperienza narrativa.
In un solo giorno, scena per scena, i tre fratelli devono fare i conti con la domanda che nessuno riesce a formulare ad alta voce: come fai a sapere che ti voleva bene, se non te lo ha mai detto? Marco, che insegna filosofia e vuole le prove, non riesce ad accettare quello che trova. Giulia, che è rimasta e sa, non riesce a dimostrarlo. Luca, che è andato lontano e osserva, trova nelle saldature di una cornice metallica qualcosa che nessuno dei tre si aspettava. E Tommaso d’Aquino, a distanza di otto secoli, aveva già le parole per dirlo.
A differenza delle raccolte che offrono panorami generici su molteplici argomenti, Fughe Filosofiche sceglie un approccio diverso: ogni volume è un viaggio profondo e senza compromessi all’interno di un unico grande tema della filosofia.
In questo volume, il cuore della riflessione è il rapporto tra ragione, fede e conoscenza, ispirato alla Summa theologiae di Tommaso d’Aquino. Non si tratta di un manuale di storia della filosofia medievale, ma di un’analisi che restituisce a Tommaso la sua voce più autentica: non il teologo scolastico, ma il pensatore che ha costruito uno degli strumenti intellettuali più precisi mai elaborati per conoscere ciò che non si vede direttamente.
Come faccio a sapere che una cosa esiste se non posso vederla, toccarla, interrogarla? Questo il problema tomista che attraversa i secoli e arriva intatto fino a noi, negli algoritmi che deducono chi siamo dai nostri comportamenti digitali, nelle case dei padri appena morti dove si cercano, tra gli oggetti rimasti, le prove di un amore che non ha mai trovato le parole giuste.
Cosa rende unico questo volume?
Una formula originale che fonde testi filosofici, analisi critica e inserti teatrali. La storia di Marco, Giulia e Luca, tre fratelli che si ritrovano a svuotare la casa del padre appena morto, anima il pensiero di Tommaso d’Aquino, trasformando la Summa theologiae in esperienza narrativa.
In un solo giorno, scena per scena, i tre fratelli devono fare i conti con la domanda che nessuno riesce a formulare ad alta voce: come fai a sapere che ti voleva bene, se non te lo ha mai detto? Marco, che insegna filosofia e vuole le prove, non riesce ad accettare quello che trova. Giulia, che è rimasta e sa, non riesce a dimostrarlo. Luca, che è andato lontano e osserva, trova nelle saldature di una cornice metallica qualcosa che nessuno dei tre si aspettava. E Tommaso d’Aquino, a distanza di otto secoli, aveva già le parole per dirlo.
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