
FORMATO: EPUB
Quando nel settembre del 1939 Samuel Beckett, a dispetto del conflitto appena dichiarato, ritorna a Parigi dalla sua compagna Suzanne Dechevaux-Dumesnil, preferendo i minacciosi venti di guerra francesi all’aria placida ma soffocante della nativa Irlanda, è un uomo apatico e sfiduciato. La scrittura non procede, la traduzione in francese di Murphy neppure. E l’ombra del grande e pomposo James Joyce, al cui servizio ha trovato impiego come segretario, incombe sulla sua creatività. A Parigi stimolato dalla compagnia di intellettuali e artisti, da Francis Picabia a Marcel Duchamp, forse riuscirà a trovare la sua voce e a dare risposta al terribile quesito di sua madre: “di quale utilità penseresti mai di essere, tu?”. Ma l’occupazione tedesca della città spariglia le priorità. Ora quel che conta è sopravvivere, al minimo grado. E tuttavia Beckett ha in mente la stessa paralizzante domanda materna quando decide di abbracciare la resistenza, con l’incarico di raccogliere e confrontare i messaggi in codice dei compagni – per poi nasconderli fra le pagine del manoscritto su cui sta arrancando, “di gran lunga il posto più sicuro in cui tenere qualcosa che non vuol far leggere a nessuno”. E quando la sua cellula viene scoperta e cominciano gli arresti – cui l'”irlandese” riesce a sfuggire solo grazie a una buona dose di imprevedibile intraprendenza – la sola opzione per lui e Suzanne resta la fuga….
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