
Il Signor José è un uomo sulla cinquantina, solo al mondo, che lavora da sempre come “scritturale ausiliario” alla Conservatoria Generale di una non meglio precisata grande città portoghese.
Conduce una vita monotona e grigia, come grigio è il suo posto di lavoro.
Il Signor José ha, da anni, una sola passione: conserva ritagli di giornali e riviste contenenti notizie su personaggi famosi, archiviandoli in maniera ordinata.
Dopo l’ennesimo ampliamento dell’edificio, il signor José resta l’unico impiegato ad avere la propria casa direttamente comunicante con la Conservatoria Generale. Ma, date le nuove circostanze, gli viene tolto il “privilegio” di accedere al posto di lavoro direttamente da casa sua. Non gli viene tuttavia chiesta la restituzione della chiave, né l’accesso viene chiuso in altra maniera.
Stuzzicato dall’idea di poter integrare il proprio archivio con le informazioni anagrafiche presenti negli schedari della Conservatoria, il Signor José si introduce nottetempo nella stessa e sottrae un po’ alla volta i documenti di suo interesse, per copiarne i preziosi dati.
In una di queste furtive incursioni, tra le schede dei personaggi famosi momentaneamente sottratte, finisce per caso anche quella di una “persona qualunque”. In maniera inspiegabile, il signor José sente di dover conoscere meglio questa persona, una donna di trentasei anni divorziata, e comincia ad indagare segretamente.
