
Questo libro, che per me è un piacere presentare, appare utile perché ci indica, o ci conferma una volta di più, a quale punto sia giunto lo stato di avanzamento degli studi su una componente rilevante del movimento operaio italiano, il movimento anarchico. Potrà sembrare inusuale iniziare la presentazione di un libro da considerazioni di ordine metodologico, e quindi specialistiche e per addetti ai lavori. Nondimeno questo mi pare il punto di vista euristicamente più interessante e ampio, quello che rende meglio l’interesse di questo studio nonché la sua importanza nel definirne i legami con i lavori che lo circondano e le prospettive che ne possono scaturire. Vorrei partire, in queste mie brevi considerazioni, da una metafora coerente con la mia sempre coltivata, parallela, passione per la storia dell’arte. La storiografia del movimento anarchico, praticata per lungo tempo da molti studiosi con strumenti diversi, da angolazioni differenti, mossi da passione scientifica e sovente politica, è un affresco che ormai ha svelato in gran parte il suo complesso e articolato soggetto. Alcuni studi di una fase pionieristica ormai lontana, di cui molti ricorderanno fra le caratteristiche principali i guizzi istintivi, gli spunti originali, la forte partecipazione da cui erano mossi, ebbero il merito di delimitare il perimetro dell’opera, di tratteggiarne il paesaggio, di delinearne il profilo e lo sfondo. Per molto tempo il lavoro degli studiosi proseguì poi nel raffinare questo sfondo, nel definirne i contorni fino a renderlo preciso nei tratti e accogliente per i personaggi che avrebbe ospitato. Poi, per alcuni versi consapevolmente e per altri in modo irriflesso, alcuni anni fa si preparò un passaggio di fase da parte della quasi totalità degli studiosi che fino a quel momento avevano lavorato all’affresco. Mancavano, è vero, alcuni dei pionieri e fra gli altri si avvertiva la mancanza di Pier Carlo Masini, che, da grande conoscitore del movimento libertario, aveva avuto un ruolo certamente centrale nell’indicare la stra da da seguire e nell’ispirare l’opera. Questo passaggio di fase, a testimonianza della sua fondamentale importanza, dopo alcuni momenti interlocutori e tentativi falliti, ebbe bisogno di alcuni anni per maturare, ma infine si realizzò. Quando oltre un centinaio di studiosi, appassionati, riuniti attorno ai principali centri studi del movimento anarchico e in stretto collegamento con alcune strutture universitarie, sostenendo uno sforzo collettivo e comune di oltre due anni, riuscirono a realizzare il Dizionario biografico degli anarchici italiani, si passò, sempre per rimane re nella nostra metafora, alla raffigurazione, sullo sfondo suggestivo ormai ben definito, dei personaggi fondamentali dell’affresco del movimento anarchico italiano.
Download
KATFILE FILESTORE
