Kevin J. Todeschi – Edgar Cayce e le anime compagne (2015)
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Da quando sono esistiti gli esseri umani, ci sono stati degli individui che si sono sentiti spinti a cercare qualcosa che mancava nella loro vita, sperando sempre di poterlo trovare in un’altra persona. Questo concetto idealizzato dei rapporti umani è stato spesso descritto come la ricerca della propria “altra metà”, di un'”anima gemella” o di un'”anima compagna”. Molti sono giunti a credere che un rapporto di anime compagne sia un legame perfetto che in qualche modo rende la vita completa, un’idea resa popolare dalla società contemporanea. Sebbene Edgar Cayce (1877-1945) riconoscesse che gli individui hanno delle anime compagne, il suo punto di vista era del tutto diverso e, in definitiva, più utile. Invece di pensare che la condizione di anime compagne sia un rapporto perfetto esistente tra due persone, o una questione di pura attrazione fisica o sessuale, Cayce riteneva si trattasse invece una relazione inestricabilmente connessa con il processo di evoluzione e di crescita spirituali propri dell’individuo, un legame crescente con un altro soggetto che l’anima riprende nuovamente in vari momenti e luoghi. Da una fonte di informazioni che egli chiamava “Archivio Akasico” o “Libro …
