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A chi appartiene la Luna?
Per la prima volta nella storia, non è una domanda da romanzo di fantascienza: è un problema concreto che ingegneri, avvocati, diplomatici e imprenditori discutono negli stessi mesi in cui i razzi vengono costruiti. Ma il diritto non ha tenuto il passo. Le regole che governano lo spazio risalgono agli anni Sessanta, quando solo due superpotenze potevano lanciare un satellite e l’idea di un privato che paga un biglietto per orbitare intorno alla Luna sarebbe sembrata pura fantasia.
Questo saggio ricostruisce il vuoto giuridico in cui si muove oggi la nuova corsa allo spazio, e lo fa muovendosi su tre binari che si intrecciano di continuo: il diritto, la scienza e l’economia.
Che cosa dicono davvero i trattati internazionali, e perché l’Accordo sulla Luna non è stato firmato da nessuna delle potenze che contano. Che cosa è la Luna dal punto di vista fisico: la polvere che rovina le tute, i crateri più freddi del Sistema Solare, l’acqua che vale non per quanto si può vendere ma per quanto si evita di trasportare. Quanto costerebbe davvero un pernottamento lunare, e perché l’elio-3 non è il petrolio del futuro. E infine Marte, dove la velocità della luce rende una colonia autonoma di fatto molto prima di poterlo essere di diritto.
Un libro pensato per chi ha quindici anni e per chi ne ha sessanta, per chi studia diritto e per chi non ha mai aperto un trattato internazionale. Ogni concetto tecnico è spiegato la prima volta che compare; ogni stima economica è accompagnata dalle ipotesi su cui si regge.
Perché la vera posta in gioco non è la ricchezza materiale, ma la posizione: chi occupa i pochi punti che contano, e a quali condizioni.
Dati aggiornati all’estate 2026. Illustrato con opere pittoriche dell’autore.
Per la prima volta nella storia, non è una domanda da romanzo di fantascienza: è un problema concreto che ingegneri, avvocati, diplomatici e imprenditori discutono negli stessi mesi in cui i razzi vengono costruiti. Ma il diritto non ha tenuto il passo. Le regole che governano lo spazio risalgono agli anni Sessanta, quando solo due superpotenze potevano lanciare un satellite e l’idea di un privato che paga un biglietto per orbitare intorno alla Luna sarebbe sembrata pura fantasia.
Questo saggio ricostruisce il vuoto giuridico in cui si muove oggi la nuova corsa allo spazio, e lo fa muovendosi su tre binari che si intrecciano di continuo: il diritto, la scienza e l’economia.
Che cosa dicono davvero i trattati internazionali, e perché l’Accordo sulla Luna non è stato firmato da nessuna delle potenze che contano. Che cosa è la Luna dal punto di vista fisico: la polvere che rovina le tute, i crateri più freddi del Sistema Solare, l’acqua che vale non per quanto si può vendere ma per quanto si evita di trasportare. Quanto costerebbe davvero un pernottamento lunare, e perché l’elio-3 non è il petrolio del futuro. E infine Marte, dove la velocità della luce rende una colonia autonoma di fatto molto prima di poterlo essere di diritto.
Un libro pensato per chi ha quindici anni e per chi ne ha sessanta, per chi studia diritto e per chi non ha mai aperto un trattato internazionale. Ogni concetto tecnico è spiegato la prima volta che compare; ogni stima economica è accompagnata dalle ipotesi su cui si regge.
Perché la vera posta in gioco non è la ricchezza materiale, ma la posizione: chi occupa i pochi punti che contano, e a quali condizioni.
Dati aggiornati all’estate 2026. Illustrato con opere pittoriche dell’autore.
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