La Pepa Tencia – Camminare sulle uova: Il mio apprendistato come equilibrista della vita (2025)

 

14 Dec. 2025 | Italiano | Pagine 362 | ASIN: B0G6X861YV | Epub | 425.11 KB

I miei primi 18 anni tra segreti di famiglia, genitori distratti, colpi di scena, tragedie e morti. E come ho disimparato tutto ciò che credevo di sapere. Che cosa vuol dire camminare sulle uova? Teoricamente consiste nel l’adottare una condotta guardinga e improntata alla prudenza, vivere in uno stato d’animo di tensione costante, nell’attesa che possa succedere qualcosa di terribile da un momento all’altro. Chi cammina sulle uova è iper-vigilante e auto-cosciente, e versa in uno stato d’apprensione persistente. Si sforza di interpretare il pensiero e l’umore delle altre persone mediante la lettura di indizi impercettibili. Tutto questo comporta un impegno destinato a drenare le energie vitali, che esita in uno stato di spossatezza cronica. Dal punto di vista concreto, è l’esito dell’educazione che mi è stata impartita. In questo libro di memorie racconto come due genitori emotivamente immaturi, violenti e trascuranti mi hanno indotta a sviluppare un’indole docile e remissiva, improntata all’auto-censura e all’ubbidienza, nel timore che qualsiasi trasgressione potesse generare reazioni sproporzionate e imprevedibili. Nel frattempo però covava in me l’intento sovversivo di mettere in discussione e sfidare i miei genitori, la società, il sistema, Dio. I miei primi 18 anni sono stati troppo impegnativi per affrontare una simile avventura: tragedie, malattie mentali e fisiche, crisi familiari, morti e lutti non mi hanno lasciato molto spazio per riflettere sulla situazione in cui ero immersa. Sono dovuta approdare all’età adulta per poter intraprendere il percorso che mi avrebbe portata a decostruire significati, nominare le emozioni, ripercorrere grandi e piccoli episodi più o meno problematici e – finalmente – inquadrare i miei genitori per ciò che sono stati. Gli strumenti ai quali ho fatto ricorso sono stati: gli studi in psicologia, la lettura di saggi memorie, il femminismo sia come fondamento teorico che come pratica quotidiana, la scrittura anche con l’adozione della pratica dell’autotheory. L’esperienza di altre donne, a volte simile alla mia, altre volte diversa ma caratterizzata dallo stesso desiderio di andare a fondo a un vissuto di sofferenza, mi accompagna da sempre; molte di loro sono citate in bibliografia. Il conforto che ne ho tratto mi ha fornito lo slancio e la tenacia per mettere nero su bianco tutto ciò che so dei miei primi 18 anni, cercando di trovare un sintesi tra la ragazza che ero e l’adulta che sono diventata, attraverso l’inventario di ciò che pensavo di sapere, e l’esito di un inesorabile e necessario lavoro di disapparendimento. La Pepa Tencia è la regina di picche nelle carte francesi, che negli Arcani Minori dei Tarocchi coincide con la Regina di Spade. È una carta che emerge di frequente nelle mie consultazioni, quando mi concentro su me stessa in cerca di orientamento. A un certo punto mi sono detta che la Regina di Spade è la carta che mi rappresenta, perché in fondo racchiude molte delle mie caratteristiche, sebbene non sempre apparentemente desiderabili. E così è diventata anche lo pseudonimo di questo mio primo memoir, dato che per motivi intuibili preferisco mantenere il massimo riserbo sulla mia vera identità. Se il nome è superfluo ritengo però necessario precisare che sono una donna nata negli anni’70. Ho una laurea in psicologia e lavoro in ambito sociale da 25 anni; tra le altre cose, opero all’interno di un centro-antiviolenza, dove la mia coscienza femminista si è formata e continua ed evolvere.

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