
Formato: EPUB
E se le macchine, rubandoci il lavoro, ci restituissero ciò che conta davvero?
Ogni mattina milioni di persone si svegliano per un lavoro che non le realizza. Moduli da compilare, riunioni senza scopo, report che nessuno leggerà. Intanto, l’Intelligenza Artificiale automatizza mansioni che credevamo insostituibili — in silenzio, settore dopo settore.
Non è l’ennesimo allarme sulla “fine del lavoro”. È un manifesto e un toolkit operativo per chi vuole governare la transizione invece di subirla.
Il libro traccia una mappa della trasformazione in corso – dall’ufficio alla sanità, dal credito alla giustizia – con tempistiche concrete, non speculazioni.
Affronta lo scenario dell’abbondanza: quando energia, produzione e cure tendono a costo marginale zero, la domanda centrale diventa cosa fare della libertà riconquistata.
Al centro della proposta c’è il Legal Engineering, un metodo in quattro fasi per tradurre principi giuridici in regole operative, colmando il vuoto tra diritto e tecnologia.
A questo si affiancano strumenti immediatamente utilizzabili – clausole per contratti IA-proof, capitolati anti lock-in, una Carta dei Diritti Algoritmici, dashboard KPI pubbliche – e l’analisi delle migliori pratiche internazionali: Estonia, Taiwan, Amsterdam, Singapore, Helsinki.
Il testo definisce i nuovi diritti nell’era algoritmica (spiegazione, ricorso umano, disconnessione, protezione dei dati genetici) e si chiude con un piano d’azione scandito a 12, 24 e 60 mesi per decisori pubblici, imprese e cittadini.
A chi si rivolge questo libro:
Per professionisti del diritto, manager, consulenti, decisori pubblici e cittadini consapevoli che vogliono capire – e plasmare – il mondo che sta nascendo. Per chi crede che l’automazione possa liberare tempo per creare, curare, pensare e partecipare alla democrazia.
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