Leonardo Colombati – Il Re (2013)

FORMATO: EPUB

Chiuso nel palazzo settecentesco che da oltre un secolo appartiene agli Agnelli, l’avvocato, il vecchio patriarca, si prepara alla morte. Intorno a lui nessuno parla apertamente della gravità del male che lo sta consumando, ma lui sa bene di trovarsi ormai al crepuscolo. L’unico che non asseconda la menzogna è Giorgio, il giovane cameriere, e proprio con lui il re cede a un’insolita confidenza. Il passato lo assale con i volti e i lutti della sua lunga vita, contrasta la sua volontà di annullarsi, gli impone l’ultima occasione per conoscersi. Ma, guardando indietro, le imprese di ieri perdono qualsiasi tratto eroico e il regno, senza più discendenti, è privo di valore. Attraverso una delle figure più affascinanti del Novecento, italiano e non solo, Colombati scandaglia grandezza, miseria e solitudine del potere, ma soprattutto dipinge con tratto fermo e colori di ghiaccio l’incandescente groviglio di dubbi e rimpianti di un uomo, eccezionale eppure comune, di fronte all’ultima, decisiva sfida.

«Nella grande manifestazione celebratasi a Parigi all’indomani dell’attentato di Charlie Hebdo, sono stati esposti innumerevoli striscioni con lo slogan “Je suis Charlie”, su molti dei quali campeggiava l’inconfondibile sagoma di Voltaire. E nei giorni successivi, in Francia, sono state vendute decine di migliaia di copie del Trattato sulla tolleranza, una delle opere emblematiche del principe degli illuministi. Qualcosa di simile era accaduto anche quando l’Ayatollah Khomeini aveva lanciato la sua fatwa mortale contro Salman Rushdie per i suoi Versi satanici. Io mi trovavo a Londra e ricordo che, durante la manifestazione di solidarietà per Rushdie, a Trafalgar Square mi imbattei in uno striscione che recitava: “Avvertite Voltaire!”.»
Come si spiega? Attraverso l’accurata selezione di pagine tratte dai libri di Voltaire, Fernando Savater ce ne mostra le ragioni: leggendo le sue parole comprendiamo la loro forza rivoluzionaria. Fu Voltaire il primo a identificare e denunciare il fanatismo come la malattia più pericolosa per la convivenza pacifica all’interno di qualsiasi comunità civile; e ancora oggi Voltaire continua a essere l’emblema della lotta contro il fanatismo e in difesa delle libertà minacciate, soprattutto quelle di coscienza e di espressione.

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