
Linnea Hartsuyker – Viking Vol. 2. La regina del mare (2018)
Italian | EPUB | Giunti Editore | 576 pages
Il sogno di una Norvegia unita sotto re Harald è ancora lontano. Svanhild, costretta a nuove scelte, lotta per rimanere padrona del proprio destino.
Ragnvald Eysteinsson è ora il re di Sogn, ma le battaglie per conto del re Harald lo tengono lontano da casa, mentre affronta trame politiche sempre più pericolose. Sua sorella, Svanhild, ha trovato la libertà e l’avventura che desiderava al fianco dell’esploratore ribelle Solvi Hunthiofsson, anche se non senza pagarne il prezzo. Ora desidererebbe una casa dove il figlio possa crescere forte e tranquillo, un posto dove poter mettere radici, ma l’ambizione di Solvi la riporta di nuovo in mezzo alle battaglie e la tiene divisa dal fratello. Mentre una ribellione unisce i nemici di re Harald, Ragnvald sospetta che alcuni nobili nordici non siano fedeli al sogno di una Norvegia unificata. Mette in moto un piano per sconfiggere tutti i suoi nemici e riportare sua sorella al suo fianco, e lei si ritrova di fronte a scelte difficili, in cui nessuna decisione la lascerà veramente libera. Le loro azioni avranno ripercussioni irrevocabili sui destini di coloro che amano e sulla Norvegia stessa.
RECENSIONE IBS
La storia riprende qualche anno dopo la battaglia di Vestfold. Ragnvald continua a essere uno dei più fervidi sostenitori di Harald nel suo sogno di costruire un nuovo regno, mentre sua sorella Svanhild viaggia per i mari con il marito Solvi. Ma entrambe le loro esistenze stanno per essere travolte in questo libro scorrevole, coinvolgente e molto piacevole, soprattutto all’inizio. La realtà delineata dall’autrice magari ha perso un po’ del fascino che aveva nel primo libro, ma rimane ben costruita e realistica, lontana dai vichinghi bestiali di qualche serie tv da due soldi. Ancora una volta l’autrice non si limita a farci conoscere la Norvegia, portandoci in molte terre toccate dai vichinghi, tra cui spicca l’Islanda. A dispetto del titolo e della sinossi il romanzo non è assolutamente incentrato sulla sola Svanhild. Lei e suo fratello, infatti, sono egualmente protagonisti. Comunque i capitoli della “regina del mare” sono stati tra i miei preferiti. La figura migliore dell’opera rimane però Ragnvald. Se ben sviluppata la sua storia e le sue vicende famigliari potrebbero rendere molto interessante un eventuale seguito. La sua unica caratteristica pesante sono alcuni scrupoli morali… inopportuni; per governare la forza e la paura sono essenziali, occorrono sia la carota che il bastone. Tutti i personaggi comunque, in un modo o nell’altro, sanno farsi apprezzare. Solvi e Sirgurd in particolare ci fanno avere una visione più ampia o comunque diversa. L’unico a non piacermi è stato Oddi. Già alla fine del volume precedente aveva mostrato qualche caratteristica negativa, rivelandosi infantile e inutilmente vendicativo, e qui la cosa si ripete. Ho sempre avuto l’impressione che l’autrice fosse troppo dura verso Harald. Forse mi sbaglio però mi sembra lievemente combattuta, stretta da una parte dall’ammirazione verso questo grande sovrano (a quanto pare suo avo) e dall’altra dall’avversione verso Re e monarchie assimilata dalla propaganda della società contemporanea.
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