Italia, 1869.
Un eroe con un cuore malato. Una donna che è luce. Un’altra che è tenebra.
Giorgio ha giurato fedeltà a Clara. Una promessa sussurrata tra i fiori. Una crocetta d’argento al collo. Fedele sempre.
Ma in un palazzo piemontese avvolto dalla nebbia, Fosca lo aspetta.
Non è bella. Non dovrebbe essere desiderata. Eppure i suoi occhi vedono ciò che nessuno vede. La sua voce dice ciò che nessuno osa dire.
Non ha chiesto il suo amore. L’ha preteso.
Fosca non fa prigionieri. Solo complici. O vittime.
Alcuni amori non muoiono. Anche quando uccidono. Anche quando finiscono. Restano. Per sempre.

