
Nessuno dei 440 prompt di questo libro vi chiederà di far disegnare la macchina.Se lavorate in un mestiere creativo, la diffidenza verso l’intelligenza artificiale è la reazione corretta, e questo volume parte da lì invece di provare a smontarla.La ragione è pratica prima che etica. Un sistema generativo produce la continuazione più probabile di ciò che ha davanti, cioè la media di tutto quello che esiste già: è esattamente il contrario di quello per cui un cliente vi paga. Delegare la scelta per risparmiare due ore significa vendere l’unica merce che avete, al prezzo di due ore.Ma intorno all’opera c’è un’altra metà del lavoro, e vi ruba metà dell’anno.I preventivi che dimenticano le voci che poi vi mangiano il margine. I brief che ogni persona della catena ha capito in modo diverso. I contratti in cui la clausola sull’utilizzo delle vostre opere per addestrare sistemi automatici è nascosta dentro un elenco tecnico. Le liberatorie che servivano distinte per usi distinti. Le candidature scartate per una ragione formale. Le trattative sui diritti d’uso condotte senza sapere quali facoltà si stanno cedendo, su quali mezzi, per quanto tempo e in quale territorio.Questo libro contiene 440 prompt costruiti su un metodo unico, il metodo ROCS, e organizzati per quaranta professioni creative. Nessuno produce un’opera. Producono elenchi di verifiche, domande da porre alle persone giuste, decodifiche di contratti, conteggi, previsioni di problemi e ricostruzioni di quello che il vostro lavoro comunica davvero.Ogni capitolo si chiude con un prompt diverso da tutti gli altri, che chiamo prompt-firma. Serve a una cosa sola: mostrarvi come il vostro lavoro arriva a chi non l’ha fatto. È l’unico punto cieco che ogni mestiere creativo condivide, perché voi avete in testa tutto quello che il vostro lavoro non dice, e chi lo riceve no.Il volume è scritto per il contesto italiano: contratti, associazioni di categoria, adempimenti, discipline di settore, diritto d’autore. Ogni riferimento normativo porta un marcatore che vi dice di verificarlo alla data in cui leggete, e nessun prompt vi darà mai una norma al posto di un professionista.Le quaranta professioni: graphic designer, art director, illustratore, fumettista, motion designer, designer di packaging, fotografo di matrimonio, fotografo commerciale e food, videomaker, montatore video, direttore della fotografia, direttore di produzione, musicista e compositore, sound designer, tecnico del suono, doppiatore, autore di podcast, scrittore di narrativa, sceneggiatore, editor editoriale, traduttore letterario, ghostwriter, autore televisivo e radiofonico, attore, regista teatrale, danzatore e coreografo, scenografo, costumista, truccatore per lo spettacolo, interior designer, product designer, stilista, modellista e sarto su misura, ceramista e artigiano d’arte, tatuatore, artista visivo, restauratore di beni culturali, curatore di mostre, gallerista, organizzatore di eventi e festival.Ottavo volume della collana AI per i Professionisti.
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